Cuore trafitto da chiodi, indagini aperte
La denuncia è arrivata ai carabinieri di Comacchio. Si tende a escludere riti satanici, più probabile si tratti di un dispetto
LIDO VOLANO. Proseguono a tutto campo le indagini dei carabinieri per far luce sulla macabra scoperta di un cuore di animale, trafitto di chiodi ed abbandonato su una tavola di legno insanguinata, in un tratto di spiaggia poco accessibile tra il lido di Volano ed il Lido delle Nazioni. Resta senza spiegazioni dunque l’episodio che ancora sta destando scalpore ed indignazione sulla pagina Facebook del gruppo “I love Volano Marittima”, da cui è partita la segnalazione. Se ormai sembra tramontata l’ipotesi di un rito satanico ventilata da qualcuno per la presenza di elementi simbolici, quali il sangue, i chiodi ed il cuore, restano invece aperte tutte le altre piste investigative. Tra le ipotesi più accreditate il gesto sconsiderato di un balordo che si sarebbe accanito anche contro le originalissime sculture in legno realizzate nei pressi, o il dispetto per ragioni tutte da chiarire, sino all’insofferenza perché magari la zona aveva attratto negli ultimi mesi l’attenzione di curiosi e visitatori che intendevano ammirare le sculture in legno realizzate dall’artista codigorese Enrico Menegatti. Gli investigatori, come è giusto che sia, si muovono nel più stretto riserbo. La scoperta è stata compiuta nel primo pomeriggio di martedì 26 gennaio da un passante, mentre un ciclista sempre su Facebook riferisce di aver attraversato la zona intorno alle 14 dello stesso giorno, quando ancora le sculture lignee risultavano integre in tutto il loro splendore e non vi erano tracce di sangue, né penne e piume d’oca. Queste ultime sono state rinvenute attorno al cuore trafitto dai chiodi. È prematuro addentrarsi in ulteriori congetture, ma tra gli interrogativi resta quello su quante mani siano intervenute per mettere in scena un gesto orrendo, forse intimidatorio, per poi accanirsi su opere in legno, alcune delle quali difficilmente raggiungibili, perché adagiate in una zona impervia tra gli scogli. Sulla pagina Facebook del gruppo “I love Volano Marittima” si rincorrono commenti di dura condanna per l’accaduto, come quello di Valentina Bellini, che scrive «quanto bisogna essere poveri dentro nel sentirsi realizzati a fare queste cose. Che schifo o che tristezza». «Definirli idioti è riduttivo, lo sono di più», interviene Rina Mussini. «Questa volta c’è qualcosa di più, ha firmato la sua azione distruttiva con un atto di violenza su un animale», commenta Cinzia Zanardi. Tanti anche i commenti di solidarietà e di vicinanza all’artista Enrico Menegatti, che per la sesta volta ha visto andare in fumo le opere, frutto di una passione per l’arte, per gli animali e per la natura. Non si sa tuttavia se la distruzione delle sculture, che hanno ricevuto elogi non solo dai visitatori, ma anche da alcuni Comuni del Delta interessati ad esporle. Sull’accaduto indaga anche il Corpo Forestale dello Stato, in quando l’area è attraversata da una riserva naturale accessibile solo a piedi ed in bicicletta.
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