«Dante-Mc Donald’s: esempio di clamorosa incoerenza»
«Mc Donald's e l'Hamburger filosofale. Quale ineffabile alchimia è stata in grado di far confluire nello stesso luogo un dirigente scolastico di istituto comprensivo, un assessore all'urbanistica...
«Mc Donald's e l'Hamburger filosofale. Quale ineffabile alchimia è stata in grado di far confluire nello stesso luogo un dirigente scolastico di istituto comprensivo, un assessore all'urbanistica della giunta comunale e un assegno di 8000 euro staccato dal novello mecenate Mc Donald's». Attinge ad Harry Potter, il sarcasmo del Gruppo consigliare del Movimento Cinque Stelle, nel ribattere alle reazioni alla loro denuncia del “caso Mc Donald’s” e degli 8000mila euro conquistati dalla scuola Dante Alighieri grazie a un concorso lanciato dalla catena di fast-food.
«La magia di tale mirabile sinergia… esiste. È stata distillata nelle pletoriche segreterie di partito del mago e apprendista stregone Renzusconi e ha un nome ricco di assonanze: Buona Scuola», ribadiscono i Pentastellati, per nulla convinti dalle precisazioni del preside e dei rappresentanti dei genitori della Dante «il cui Piano di Offerta Formativa - ricordano - si fregia di percorsi didattici ispirati a valori e prassi etici», per poi «essere indirettamente finanziato da una notissima multinazionale del cibo associata nell'immaginario collettivo a valori nutritivi molto lontani, non solo per livelli di colesterolo ma anche quale modello di consumo, da quella sana "educazione alimentare" che proprio i bambini della scuola Dante Alighieri studiano e assimilano fra lavagne luminose e tablet 2.0».
Poi l’attacco alla Buona Scuola, che se riconosce la possibilità di “Sommare risorse pubbliche e interventi privati” come “unico modo per tornare a competere”, non pone alcune condizioni sulla necessità di un finanziamento etico. Così, «beata incongruenza della Buona Scuola, l'istituzione di Via Camposabbionario usufruisce di un finanziamento del più grande produttore mondiale di cosiddetto "junk food"». Poi la “replica alle repliche”: «Non abbiamo mai detto che “l'Istituto avrebbe addirittura obbligato le famiglie ad andare a mangiare da Mc Donald's”, né che “l'Istituto ha stretto un accordo con Mc Donald's”, come ingiustamente ci accusa il Preside Urbinati». Così come «non possiamo accettare le affermazioni della Presidente del Consiglio d'Istituto Cristina Pellicioni, quando dice che “l'Istituto non ha partecipato ad alcuna iniziativa promossa da Mc Donald's” e che “non ha in alcun modo caldeggiato o sostenuto l'iniziativa”. Se Scuola e Amministrazione sono estranei al premio e non intendono in alcun modo sostenere un modello alimentare o promuovere alcun marchio, come mai Preside, Presidente del Consiglio d'Istituto e Assessora all'Urbanistica hanno sentito il bisogno di prendere parte alla premiazione, che non avrebbe dovuto riguardarli affatto, e farsi fotografare tra palloncini colorati, il titolare del punto vendita di Piazza Trento e Trieste e il gigantesco assegno con tanto di marchio Mc Donald's in bella evidenza?» D qui l’incoerenza, per il M5S: «Nelle dichiarazioni si prendono le distanze da qualsiasi rapporto con la multinazionale ma nei fatti si partecipa a un evento pubblico al quale è stata invitata anche la stampa. E ancora: perché negare, con tanta determinazione, qualsiasi rapporto con un benefattore che dona 8000 euro alla scuola? Forse perché ci si rende conto che esiste una contraddizione tra i progetti di educazione alimentare e il contributo di Mc Donald's?»
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google