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Jolanda tra terra e acqua

Le conclusioni del convegno: no al degrado, sì ai fondi Ue

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JOLANDA DI SAVOIA. Paesaggi agricoli tra terra e acqua, per un nuovo concetto di paesaggio, approccio tra città e territorio. Che però sia capace di produrre innovazione e posti di lavoro, in una zona dove la crisi di questi anni si è fatta sentire pesantemente. Con interventi che stimolino l'insediamento di giovani. Poi progetti su nuovo habitat, sostenibilità ambientale, il recupero di vecchie strutture. Ad esempio la grande area dell'ex zuccherificio.

Se ne è parlato ieri nella Sala Consigliare di Jolanda di Savoia, in un incontro concluso dal dirigente Marco Calmistro, a nome dell'assessore regionale all'agricoltura Simona Caselli: «Occorre condividere - ha detto la Caselli - diverse problematiche e sinergie. Sono investiti grandi fondi regionali».

Il seminario era intanto stato aperto dal sindaco Elisa Trombin: «Cambia la geografia degli enti locali - ha detto la sindaca di Jolanda - . Ci sono possibilità di nuova imprenditoria. Raccogliamo osservazioni».

Mentre Nicola Rossi, presidente dell'Unione Terre e Fiumi, ha spiegato che «vi sono aspettative coi piani urbanistici, su sviluppo sostenibile dopo la grande crisi, possibili risorse, fondi europei».

Quindi l’intervento del sindaco di Comacchio, Marco Fabbri, che ha parlato del Delta del Po e dei Lidi: «Sono da evitare errori del passato: tipo creare spazi poi mai utilizzati».

Sono successivamente seguiti numerosi interventi a carattere storico e tecnico (come la passata esperienza dei piano strategico dei Sei Comuni), il rapporto tra società civile locale, la necessità di una vera sinergia pubblico-privato, per uno sviluppo che deve essere tuttavia duraturo, non effimero. Secondo quando fatto in altre aree d'Europa.

Ne hanno parlato tra diverse proposte e idee, Francesco Alberti, del Comune di Jolanda di Savoia, Stefano Farina (Unione Terre e Fiumi), Diego Farina, presidente Ordine degli Architetti di Ferrara, i docenti Gastone Ave, Maurizio Biolcati Rinaldi, Riccardo dalla Negra (università di Ferrara).

Poi Lorenzo Marchesini, presidente Delta 2000, Massimo Medri, presidente Parco Delta del Po; Moreno Po (provincia di Ferrara), Silvia Pulvirenti, dell'agenzia Sipro di Ferrara.

Franco Corli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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