L’uomo che sa modellare il legno
Massenzatica, Giuseppe Agnelli ha 80 anni ed un invidiabile talento
MASSENZATICA. Entrare nella stanza in cui Giuseppe Agnelli, 80enne modellista di Massenzatica, tiene i suoi modellini in legno significa fare un salto nel tempo, dato che le sue creazioni ricordano i giochi di una volta, e nella creatività di un uomo che nelle sue mani detiene un talento. Forme, colori, rumori, visto che alcuni modellini sono anche elettrici, ed estro: tutti insieme per far sognare chi entra nella “magica” stanza di Giuseppe. Nato a Monticelli nel 1935, Giuseppe ha sempre lavorato come agricoltore e più precisamente come conduttore di macchine agricole, che gli hanno poi ispirato alcune delle sue opere. Residente a Massenzatica e sposato con Alda Trapella, Giuseppe, che è sempre stato un appassionato di falegnameria ma non l'ha mai praticata come mestiere, è andato in pensione nel ’90 ed ha iniziato, quasi per caso, ad appassionarsi di modellismo e creazione di giochi. «Per passare il tempo - racconta - ho cominciato a costruire barchette, carriole, giostre, motociclette, trattori ed altri giochi poi, via via, ho riprodotto i monumenti locali come l'Abbazia di Pomposa, la Chiesa di Massenzatica e Torre Abate».
Da 25 anni, quindi, tutti i giorni Giuseppe lavora per alcune ore alle sue creazioni in una falegnameria casalinga che ha attrezzato di tutto punto. «Uso un legno pregiato - continua - che si usa nell'allestimento delle piscine ed è pesante. Sono affezionato a tutti i miei modellini ma quello che ho nel cuore è una trebbiatrice motorizzata, costruita 5-6 anni fa. Ho costruito cinque trebbie, due giostre e due mulini a vento con motore elettrico».
«L’opera più lunga da realizzare? L'Abbazia di Pomposa per la quale ho impiegato due mesi». E uno dei modelli di Torre Abate, che Giuseppe ha voluto regalare alla Pro Loco, è custodito in castello a Mesola e ha colpito nientemeno che il ministro della cultura Dario Franceschini, giunto in Castello la scorsa primavera per un convegno. «Prossima creazione? Mi piacerebbe costruire un’idrovora e il Castello di Mesola ma è molto impegnativo».
Lorenzo Gatti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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