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Nei guai il presunto autore dell’incendio auto di Soelia

Nei guai il presunto autore dell’incendio auto di Soelia

Argenta, dopo lunghe indagini i carabinieri denunciano un giovane di 27 anni Alcuni filmati delle telecamere lo incastrerebbero: a suo carico forti indizi

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ARGENTA. Un incendio doloso o un corto circuito? L'incognita e l’interrogativo di tre mesi fa, oggi non sono più tali, ma hanno trovato una risposta: l'Alfa 147 di proprietà di Soelia è stata incendiata, volontariamente e quindi si tratta di un incendio doloso. Qualcuno gli avrebbe dato fuoco.

Di questo sono convinti i carabinieri di Argenta, gli stessi che, da quel 9 ottobre scorso, giorno del ritrovamento dell'auto distrutta dal fuoco, hanno svolto una lunghissima serie di accertamenti che hanno portato alla denuncia per danneggiamento a seguito di incendio di un 27enne marocchino.

Un uomo attualmente agli arresti domiciliari ad Alfonsine, nel Ravennate, in quanto il 20 gennaio scorso i carabinieri di Codifiume lo hanno arrestato per evasione in quanto sorpreso in un bar del paese. La stessa persona, era già stata arrestata lo scorso novembre dai carabinieri di Portomaggiore, di qui i “domiciliari”.

Riguardo all'incendio doloso, al momento non è dato sapere quali siano stati i motivi, il movente; di certo c'è che, la notte tra l'8 e il 9 ottobre, verso le 2, l'Alfa 147 di proprietà di Soelia è andata completamente distrutta, nonostante il tempestivo intervento di vigili del fuoco del distaccamento di Portomaggiore. L'auto era stata parcheggiata nel pomeriggio in via Matteotti, poco lontano dai giardini pubblici di Argenta.

All'interno c'era tutto il materiale didattico indispensabile per insegnare ai bimbi delle elementari come si può effettuare la raccolta differenziata e quindi svolgere una lezione di educazione ambientale.

Fra le ipotesi del dolo avanzate fin dall'inizio c'era anche il fatto che qualcuno, per motivi che restano tuttavia ignoti al momento, vedendo proprio questo materiale cartaceo, avesse rotto il vetro e gettato all'interno un innesco che piano piano ha generato l'incendio. Non a caso, l'auto ha iniziato ad andare a fuoco prima di tutto dall'interno e la riprova sono state le gomme che si sono sgonfiate senza incendiarsi.

Dopo il sequestro, l'auto è stata analizzata in ogni sua parte e non si esclude a questo punto che proprio da questa indagine dei militari dell'Arma di Argenta, con l'ausilio di qualche esperto, si sia potuti arrivare ad accertare che si tratta di un incendio provocato da una mano. Le forze dell’ordine tuttavia proseguono le indagini.

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