Sgarbi sindaco? No da Bologna, lui: «Sondatemi a Milano»
Ma la Lega Lombarda non lo vuole, è polemica
FERRARA. «A Bologna Sgarbi ha forti possibilità di affermazione». Con queste parole Berlusconi due settimane fa ha lanciato da Ro la candidature a sindaco del critico d’arte. Ma da Bologna se si esclude il sindaco del Pd Merola, che si augura di averlo come avversario («purtroppo non credo sarà che sarà lui») i consensi sono stati scarsi e se non inesistenti a partire dall’’Udc, che ha scartata in partenza la candidatura. Lo stesso Sgarbi ha chiuso il dibattito con una dichiarazione resa all’emittente bolognese Radio Citta del Capo: «L'ipotesi di cui si discute viene da Berlusconi a cui ho detto già di no. A Berlusconi ho detto “prima di fare uscite sui nomi, fai dei sondaggi e vedi”». E Sgarbi lancia l’idea di essere sondarlo a Milano, mentre circola anche l’ipotesi di una can didatura a Trieste. «Sgarbi è molto bravo Il leghista Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia, liquida la candidatura meneghina di Sgarbi con una battuta: «Sgarbi è molto bravo e mi pare già abbia fatto l'assessore alla rivoluzione. Sarebbe un ottimo sindaco, per Bologna però».
Anche il leader leghiusta Matteo Salvini ha chiuso il discorso: «Le cose di Berlusconi chiedetele a Berlusconi. Io sono d'accordo con me stesso e i nomi non sono quelli», così ha risposto ai giornalisti sui nomi che Silvio Berlusconi avrebbe indicato per i candidati sindaco di Milano, Roma e Bologna. Si tratta rispettivamente dei nomi di Stefano Parisi, Guido Bertolaso e Vittorio Sgarbi.
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