Deco Industrie, un gigante che guarda a Bondeno
L’azienda ha in affitto la fabbrica fino ad ottobre dal commissario giudiziale Il gruppo ha 350 dipendenti di cui una trentina nello stabilimento di Ponti Spagna
BONDENO. Deco Industrie, il gruppo con quartier generale a Bagnacavallo nel Ravennate, che oltre due anni fa ha rilevato il 100% delle quote dell'Ibisco (Italiana Biscotti), la fabbrica che sorge nella zona artigianale situata a qualche chilometro da Bondeno e che un tempo faceva capo ai fratelli Saltari che in seguito assunse il nome di Ipa (Industria Panificazione e Affini), ha chiuso l’anno nel migliore dei modi. Il fatturato si è chiuso a quota 120 milioni di euro. Attualmente la Deco ha un contratto di affitto per la gestione del biscottificio prorogato fino all’ottobre di questo anno da parte 2015 del curatore fallimentare, il giudice Andrea Ranieri. Il contratto per la gestione della fabbrica era scaduto nell’ottobre 2014 e poi prorogato fino all’ottobre 2015 e successivamente per un altro anno al termine del quale Deco formulerà probabilmente un’offerta allo stesso giudice per l’acquisizione della fabbrica. A proposito di acquisizione recentemente Deco ha acquisito la Packaging Imolese specializzata nella produzione di deodoranti, detergenti per la casa e cosmetici per l’igiene della persona. Liquidati i due soci l'8 novembre 2013 c’era stata la fusione per incorporazione da parte di Deco Industrie che dal marzo del 2012 aveva rilevato una quota di minoranza, il 19%, in Italiana Biscotti e che vantava un diritto di prelazione. Deco ha oltre 350 dipendenti di cui oltre 200 soci ai quali si aggiungeranno i 130 della Packaging Imolese (una trentina le maestranze nella fabbrica di Ponti Spagna) ed è fornitore di prodotti per marchi quali Barilla, Coop, Conad, Carrefour, Crai, Intermedia, Metro, Gs, Selex, Sun e altri e che confeziona prodotti anche con marchi propri. Deco vende circa 120 milioni di confezioni di prodotti l'anno, circa 300 mila al giorno. L'attività nella fabbrica ondenese che fa capo al dirigente Giovanni Pietrantonio, era ripresa il 21 gennaio del 2013 su una linea impiegando una dozzina di lavoratori.
«Abbiamo trovato personale molto disponibile e sindacati ragionevoli - spiega Giorgio Dal Prato, amministratore delegato di Deco Industrie - Ibisco rimarrà un marchio proprio visto e considerato che il prodotto è ben conosciuto in Italia ed anche in alcuni mercati esteri (l'export è pari al 30% del fatturato ndr:)».
«Prima della fine dello scorso anno abbiamo avuto una riunione con l’azienda - spiega Paolo Fabbiani, segretario provinciale della Fai-Cisl - e la situazione i sembra buona. Una persona part-time è stata stabilizzata e diversi stagionali sono stati assunti in autunno per far fronte agli ordinativi dei mesi invernali. Seguiamo da vicino la situazione anche perchè ad ottobre l’affitto scadrà e vedremo quale sarà l’evoluzione».
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