«L’arte non deve morire Non abbiamo paura»
Lo scultore Menegatti parla dopo la scoperta del cuore trafitto da chiodi Distrutte alcune sculture: «Lido Volano è un posto meraviglioso, ricominceremo»
LIDO VOLANO. «L’arte non deve morire. Abbiamo creato le sculture in legno non per scopi personali, ma per fare del bene al territorio. È stata dura vederle rase al suolo, ma purtroppo ci siamo abituati, perché non era la prima volta. Resistiamo, andiamo avanti e le riscostruiremo, perché abbiamo ricevuto gli incoraggiamenti di tanti bimbi che erano venuti qui con le insegnanti e di tanta gente che ci è venuta a trovare in questi mesi». Parla al plurale Enrico Menegatti, l’artista codigorese artefice delle sculture in legno rase inspiegabilmente al suolo nei giorni scorsi, perché il fratello Andrea è il suo braccio destro, il suo alter ego, il più grande sostegno ad affrontare il momento difficile. «Mi dà una mano a plasmare gli animali dal legno – spiega l’artista – e mi da consigli fondamentali per migliorare il risultato finale. Non ci lasciamo intimidire e rifaremo le sculture perché l’arte è superiore a queste cose e non possiamo deludere le migliaia di turisti che sono venuti a trovarci anche durante l’inverno». È abbattuto Menegatti, ma risoluto a far vincere l’amore per l’arte e per la natura, contro gli atti vandalici che lo hanno messo a dura prova. «Ci addolora vedere quelle 11 sculture distrutte dalla cattiveria umana – si sfoga l’artista - ma ci danno la forza ad andare avanti gli incoraggiamenti della gente e dei Comuni della zona, compreso quello di Cervia, che si è interessato per realizzare una mostra con gli animali in legno». Menegatti ha trasformato la sua passione per l’arte e per la natura in un patrimonio di tutti, avvalendosi di rifiuti trasportati dal Po e successivamente dalle correnti marine in un tratto di spiaggia libera, a ridosso della pineta del Lido di Volano. Gli scarti, i rifiuti sono diventati così una risorsa, fruibile a tutti poiché la spiaggia è demaniale, affiancata da una pista ciclo-pedonale che collega le pinete dei lidi nord al boscone della Mesola. L’unica opera lignea rimasta integra è l’immagine di Cristo in croce, ricavata all’interno di un tronco, adagiato tra gli scogli. Menegatti da un anno a questa parte ha trasferito la passione per l’arte sulle sculture in legno realizzate da tronchi e rami recuperati in spiaggia. Ancora non ha un nome l’autore degli atti vandalici, ma gli inquirenti proseguono senza sosta le indagini nel più stretto riserbo. Corale è la condanna dell’accaduto, che vede al centro delle attenzioni degli inquirenti la scoperta di un cuore di animale trafitto di chiodi su una tavola in legno, sottratta ad una delle sculture di Menegatti, distrutte il 26 gennaio scorso.
Katia Romagnoli
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