La Pieve di San Vito torna a risplendere dopo i danni sismici
La chiesa, costruita nel 1027, rappresenta un tesoro unico Tra 10 giorni termineranno i lavori, la felicità del parroco
SAN VITO DI OSTELLATO. La storica Pieve millenaria di San Vito di Ostellato è un vero e proprio patrimonio per tutto il territorio. È il caso di ricordare che il magnifico luogo di culto del XI secolo, in seguito agli eventi sismici di circa quattro anni fa, subì numerosi danni, prontamente riparati da urgenti lavori che permisero alla pieve romanica di tornare agibile nel minor tempo possibile. Recentemente, invece, sono state fatte altre opere di consolidamento delle parti murarie e di irrigidimento delle coperture. Interventi di ristrutturazione e ammodernamento necessari al fine di conservare e migliorare questo patrimonio artistico, storico e culturale che attira l'attenzione di chiunque transiti per la piccola frazione di San Vito.
Manca una decina di giorni al termine di questi significativi interventi, ma il bilancio è già più che positivo. È stato, infatti, completamente rifatto il tetto, grazie all'inserimento di nuove travi, mentre per quanto riguarda i muri si può dire che la Pieve sia stata sostanzialmente messa in totale sicurezza. Un lavoro che, va sottolineato, non ha assolutamente usurpato o intaccato la storia millenaria. Ulteriori lavori, racchiusi nella sezione opere non urgenti, saranno successivamente operati, con la nuova apertura della Pieve tirata a lucido prevista per la metà di marzo. Saranno fatti interventi all'impianto elettrico, finanziato da una sottoscrizione grazie alle iniziative della comunità, mentre restano da valutare, e in questo senso è probabile l'arrivo di un contributo dal Comune, i restanti lavori che riguardano le campane a corda e il risanamento dell'affresco nell'abside centrale, deteriorato dall'umidità. Don Isaia, parroco di San Vito e Dogato ha manifestato la sua gioia per tutto questo: «Vorrei esprimere la mia felicità e il mio ringraziamento a tutti i parrocchiani e a tutti coloro che si sono presi a cuore le necessità della Pieve. È stata una grande soddisfazione aver preso in considerazione le sorti della nostra chiesa che si stava sempre più aggravando. Ora, finalmente, con l'aiuto della Curia e delle Belle Arti, siamo riusciti a dare attenzione alla grandezza e alla storia della Pieve».
Alessio Duatti
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