Dalle multe 400mila euro per la sicurezza stradale
Il Comune ha destinato a interventi sulla viabilità il 50% degli incassi del 2015 Sono previsti anche l’ammodernamento di vie e segnali e la tutela di chi circola
ARGENTA. È di oltre 400mila euro la somma che Comune di Argenta ha messo a disposizione per la sicurezza stradale. Un gruzzoletto che può essere usato solamente se le violazioni alle norme che disciplinano la circolazione stradale, sono state accertate da funzionari, ufficiali ed agenti dipendenti dalle amministrazioni comunali. E allora, risulta che, dell'ammontare dei proventi ottenuti nel 2015 dalle sanzioni accertate per le violazioni al codice della strada che da gennaio 2015 sono confluiti nelle casse dell’Unione Valli e Delizie, al Comune di Argenta è spettato il 59 per cento dell’importo complessivo, pari cioè 837.800 euro. E questo in base a una convenzione sottoscritta con i Comuni di Portomaggiore e Ostellato.
In base all’articolo 208 del D.Lgs.30.04.1992, n.285 - per altro richiamato nelle delibere della Corte dei Conti per la Toscana e della Lombardia che ne hanno indicato delle precise linee guida per la suddivisione - il 50 per cento della somma incassata con le multe deve essere investito in sicurezza. Come dire: 418.900 euro (nel 2014 sono stati 326.296,78 euro).
Nella riunione tenuta l’ultimo giorno del 2015, la giunta comunale con una propria delibera pubblicata il 21 gennaio sul sito del Comune, oltre ad approvare questa suddivisione all'interno dell’Unione, ha deciso che la parte verrà suddivisa con 110mila euro in interventi di sostituzione, ammodernamento, potenziamento, messa a norma e manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà dell’ente. Altri 74.944 euro serviranno per il potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale. Infine 233.956 euro - suddivisi in due capitoli da 30.056 euro e 203.900 euro - in altre finalità connesse al miglioramento della sicurezza stradale, relative alla manutenzione delle strade di proprietà dell’ente, alla sistemazione del manto stradale delle medesime strade. E ancora ad interventi da attuare per la sicurezza stradale a tutela degli utenti deboli, quali bambini, anziani, disabili, pedoni e ciclisti e infine, a forme di assistenza e previdenza integrativa del personale.
Giorgio Carnaroli
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