«I giudici decidano su Fiorini Ma il sindacato andrà avanti»
I giudici prendano i provvedimenti che intendono adottare, ma il sindacato andrà ugualmente avanti. In una nota netta e precisa le Rsu di Basell, Filctem, Femca e Uiltec ribadiscono la propria...
I giudici prendano i provvedimenti che intendono adottare, ma il sindacato andrà ugualmente avanti. In una nota netta e precisa le Rsu di Basell, Filctem, Femca e Uiltec ribadiscono la propria autonomia dalla battaglia legale in corso, sostenendo «con chiarezza di non accettare il licenziamento di un delegato per fatti avvenuti durante il corso di una trattativa». Autonomia che dunque va a oltre, spiegano, «l'esito dei pronunciamenti dei giudici, che potranno essere impugnati in appello se insoddisfacenti». Come ricordano, «in questi giorni dovremo conoscere l’esito della prima causa (il ricorso per comportamento antisindacale, pendete in tribunale davanti al giudice del lavoro D’Ancona, ndr), mentre il 26 febbraio è convocata la prima udienza relativa all’impugnazione del licenziamento di Luca Fiorini».
E in attesa ribadiscono, ancora che «il percorso sindacale è autonomo e non condizionabile dall'operato dei giudici: ma esprime la volontà, ribadita dalla adesione democratica di lavoratori alle iniziative sindacali messe in campo, e ripristinare condizioni "normali", venute meno col licenziamento del componente Rsu». Il licenziamento è quello del delegato Luca Fiorini per cui ricordano i sindacati sono in corso «percorsi legali contro l’azienda: i ricorsi per condotta antisindacale e contro il licenziamento del dipendente». Ricorsi avviati dal sindacato e da Fiorini stesso poichè «la direzione dell’azienda ha intrapreso provvedimenti di estrema gravità, sanzionabili mediante azione legale». E allora, pur rispettando i provvedimenti dei giudici i sindacati «rivendicano il diritto/dovere di contrastare l'idea che in qualsiasi momento i responsabili delle risorse umane decidano di cancellare, in maniera arbitraria e selvaggia, opportunità di lavoro». E ricordano che alla fine del 2014 e dicembre 2015 «Basell intendeva procedere a licenziamenti, per motivi economici di due alla volta». Licenziamenti «dal punto di vista giuridico praticabili ma l’iniziativa dei sindacati è riuscita a bloccarli: questa - concludono - la distinzione tra percorso legale e autonomia del sindacato».
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