La Nuova Ferrara

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Ladri in casa e le figlie in cucina

Maria Rosa Bellini
Ladri in casa e le figlie in cucina

A Migliaro famiglia derubata per 30mila euro: «Cosa sarebbe successo se li avessero scoperti?»

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MIGLIARO. «Hanno agito in silenzio. Le mie due figlie erano in cucina, (una ventenne e una minorenne ndr) e non hanno sentito nulla. E meno male perché non oso pensare a quel sarebbe potuto succedere se si fossero accorte che nella camera da letto i ladri stavano mettendo tutto sottosopra e rubando gioielli, borse, poco contante, orologi di pregio. In pochi minuti si sono portati via gioielli, oggetti e denaro per un valore che abbiamo quantificato tra i 25 e i 30 mila euro».

A raccontare il furto avvenuto nella propria casa, alle porte di Migliaro e la proprietaria dell’abitazione visitata e depredata da quelli che al momento restano ignoti ladri. Malviventi che hanno agito nel pomeriggio di un paio di giorni fa, con l’arrivo della prima oscurità, e sono entrati nella casa incuranti del fatto che in cucina ci fossero due dei tre figli della coppia. Da una prima ricostruzione, così come raccontata dagli abitanti della casa e fatta dai carabinieri della stazione di Migliarino che stanno conducendo le indagini del caso, i ladri sono entrati dal retro, hanno forzato la finestra della camera da letto e sono entrati.

«Hanno messo a soqquadro tutto – ha proseguito la padrona di casa – svuotato gli armadi, rovistato nei cassetti, spostato i quadri appesi alla parete nella ricerca, vana aggiungo io, di una cassaforte. Devo ammettere che si è trattato di ladri che sapevano cosa prendere e cosa scegliere, perché hanno lasciato in giro per la stanza diverse cose e non sono nemmeno entrati nel bagno annesso alla camera, perché l’ho trovato esattamente come l’avevo lasciato, così come tutti gli altri ambienti della casa. Credo siano stati messi in fuga dal mio arrivo a casa dal lavoro».

La famiglia non si è accorta subito di quanto accaduto in una zona dell’abitazione, come ricorda sempre la padrona di casa: «Ad accorgersi di quanto accaduto la mia figlia minore, che è andata in bagno per prendere un oggetto e ha visto la camera mia e di mio marito con tutti gli indumenti e gli oggetti buttati alla rinfusa. A quel punto mia figlia mi ha chiamato e mi sono precipitata: ho visto il disordine, la finestra aperta, ma credo fossero usciti da molto poco perché l’ambiente non si era ancora raffreddato, vi era ancora il tepore dato dai termosifoni. Abbiamo chiamato subito i carabinieri che sono venuti a fare i rilievi e le indagini. Per parte nostra crediamo che chi si è introdotto in casa sapesse i nostri movimenti, così come sono convinta fossero consapevoli della presenza in casa delle mie figlie. Col senno di poi sono sollevata del fatto che nessuna delle mie figlie, mentre i ladri erano in casa, ha avuto bisogno di recarsi in bagno o nella zona notte. Se ne sentono tante che il solo pensiero mi fa venire i brividi. Sento spesso parlare, da persone che conosco, che i ladri sono entrati in casa loro, che hanno rovistato dovunque, ma non pensi mai possa accadere a te. È veramente una brutta sensazione: vedere la propria casa sottosopra, sapere che estranei hanno messo le mani nelle tue cose è angosciante».

 

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