Allarme alga rossa, la Sacca e i Lidi cambiano colore
Preoccupazione da Goro a Spina: colpa della temperatura alta
GORO. Si chiama gracilaria ed ha tinto di rosso tutta la Sacca di Goro. Ma anche il litorale dalla cittadina fino a Lido di Spina. Un colore decisamente nuovo sulle nostre coste, soprattutto in pieno inverno. «L’allarme è altissimo - dice il consigliere comunale Fausto Gianella - qui a Goro non riusciamo più a pescare e le vongole stanno morendo. Il prodotto è poco, i prezzi si alzano e la crisi aumenta». Un fenomeno che certo non lascia ben sperare. «Il punto è sempre quello: non arriva acqua in Sacca. La nostra è una pozzanghera, è inutile provare a chiamarla diversamente. Quando nel 2000 i lavori sono stati fatti, tutto funzionava alla perfezione. Poi non si è più fatta manutenzione e questo è il risultato».
«Stiamo predisponendo tutta una serie di interventi prima della stagione estiva - fa presente il sindaco Diego Viviani - Questo è un fenomeno particolare, legato alle condizioni meteo certo non prevedibili del periodo. I problemi ci sono e sono gravi, l’attenzione resta alta e stiamo già lavorando con Regione e Provincia per arrivare ad una soluzione. La Sacca ha bisogno di ossigeno, è evidente. In questo momento non griderei però all’allarme perché potrebbe trattarsi di un fenomeno passeggero. Le cose, quello sì, non vanno benissimo e i pescatori hanno bisogno del massimo sostegno».
“Attaccate” all’alga rossa, delle piccolissime conchiglie chiamate musculista, mollusco bivalve di origine indopacifica presente da oltre trent’anni in Mar Mediterraneo «ma che da noi non si erano ancora mai viste - aggiunge Gianella - O meglio, non in maniera così importante. È evidente che le condizioni della Sacca stanno mutando e certamente la “colpa” è anche di queste strane stagioni. Ma a Goro la maggior parte delle famiglie vive di pesca e non possiamo sempre stare a raccontarci che la colpa non è di nessuno. Qui bisogna agire prima che sia tardi».
Nessuno si sarebbe atteso un inverno così caldo da essere definito assolutamente anomalo. Le previsioni meteo per i primi di febbraio sembrano confermare l’andamento che si sta avendo oramai da più di un mese: le temperature saranno ben al di sopra della media stagionale e le precipitazioni ben al di sotto di quanto ci si attenderebbe dal periodo. Se dicembre ha avuto il 91% di precipitazioni in meno rispetto alla media, a gennaio in Italia sono caduti praticamente gli stessi millimetri di pioggia di agosto. È quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti sulla base dei dati Ucea fino ai primi venti giorni di gennaio. E questo ha causato non pochi danni al delicatissimo equilibrio di realtà quali la Sacca di Goro e lo specchio d’acqua antistante a Lido Volano dove gli allevamenti di vongole sono minacciati da questo nuovo parassita.
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