«Cambio di passo del Pd sulla questione sicurezza»
Il segretario Vitellio lancia 12 proposte, 8 da attuare in città e provincia. «Nè armi in casa , nè giubbe gialle, verdi o rosse. Serve svolta istituzionale»
FERRARA. «Se serpeggia tra i cittadini un sentimento di insicurezza è nostro dovere, dovere della politica e del Pd, intervenire. Ma non per sostituirci alle forze dell’ordine, non dicendo alla gente di difendersi da sola comprando un’arma da tenere in casa. A ognuno il suo ruolo. Serve una risposta collettiva e istituzionale anche per evitare che un tema così delicato diventi terreno per una campagna elettorale permanente. Per questo presentiamo oggi delle proposte che segnano un cambio di passo del Pd sul tema della sicurezza». Luigi Vitellio presenta con queste parole “Sicura. Azioni per il territorio”. L’iniziativa si muove in tre ambiti: sicurezza dai grandi rischi (terremoti, idrogeologico...), sicurezza sociale e sicurezza personale (criminalità in genere). Per adesso l’attenzione sarà concentrata sulla sicurezza delle persone con «le 12 proposte concrete» del Pd «per i nostri comuni».
Al primo punto c’è «la certezza della pena, chi sbaglia deve pagare». Non è un argomento da politica locale o da consiglio comunale. Per essere certi che un ladro finisca in carcere in tempi rapidi serve una riforma della giustizia ed è proprio questo che auspica il Pd ferrarese: «un cambio di passo» anche nazionale per dare sostanza a quella della certezza della pena che tutti reclamano a parole.
Sempre di dimensione nazionale sono altre questioni come la revisione della legge Bossi-Fini e la valutazione dell’idoneità della pianta organica delle forze dell’ordine. Sull’accoglienza Vitellio non fa concessioni: «È un nostro valore, la persone e i bambini che stanno sui barconi vanno salvati. Poi spetta alla politica governare l’insieme del complesso problema».
Ma quello che Vitellio chiama «cambio di passo del Pd» è contenuto nelle successive 8 proposte, che i democratici porteranno tra i cittadini con banchetti in città e provincia e che presenteranno nei consigli comunali («Anche a Bondeno dove siamo all’opposizione») con l’obiettivo di tradurle in delibere di giunta e quindi in atti concreti.
«Dove non esiste chiediamo di istituire il terzo turno e la reperibilità della Polizia Municipale. Bisogna cercare di uniformare a livello provinciale il modo di operare. A Ferrara proponiamo anche l’istituzione di un nuovo nucleo cinofilo».
Per proteggersi dai furti il Pd riprende un’idea già messa in pratica in alcune Comuni, quella di dare incentivi economici ai privati (cittadini e imprese) che installano sistemi di sicurezza: videosorveglianza, allarmi, porte blindate. «Per i cittadini i Comuni possono mettere a bilanci forme di incentivo, per le imprese bisogna studiare degli appositi bandi coinvolgendo la Camera di commercio». In questo ambito rientrano anche le convenzioni con istituti di vigilanza privata.
Alle ronde leghiste e alle giubbe gialle di Gol il Pd non contrapporrà altri civili in divisa: «Niente giubbe rosse - dice Vitellio - meglio fare rete con le associazioni di volontariato e sviluppare a tutti i livelli un maggior coordinamento interforze. È opportuna anche una campagna uniforme su tutto il territorio contro le truffe ai danni degli anziani».
Contro il degrado «meglio di un video o di una foto su facebook sarebbe impegnarsi direttamente, dando una mano a fare pulizia con una ramazza». Come? «Aderendo a #puliamolacittà e lasciando una mail per diventare un volontario per rendere più bella la nostra comunità» spiega Vitellio: «Abbiamo sperimentato l’efficacia quando abbiamo deciso di ripulire i muri di piazzetta San Nicolò imbrattati con le scritte di chi contestava la riforma della Buona Scuola, aderirono anche persone che non erano del Pd».
Il Pd propone infine telecamere «agli ingressi e all’uscita dei paesi e dei quartieri sensibili» per leggere le targhe delle auto «e individuare sia quelle rubare che quelle non assicurate».
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