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Droga, un’altra bonifica nel quartiere Giardino

Sequestrati dalla Polizia di Stato un etto di marijuana e 18 grammi di hashish Le sostanze recuperate grazie al fiuto delle unità cinofile Greta e Irwin

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Svuotare i tanti piccoli “magazzini” usati dagli spacciatori di droga per evitare di portare con sè le dosi e uscire indenni dalle perquisizioni; creare scompiglio nel sistema dello spaccio al minuto, che vede spesso i consumatori andare a ritirare da soli, nel nascondiglio indicato, la dose già pagata; ma anche capire la vera natura e pericolosità delle sostanze spacciate, considerato che non è raro che un’analisi più approfondita di una quantità - ad esempio - di marijuana sequestrata riveli la presenza di sostanze anche molto tossiche. Questi gli obiettivi delle attività antispaccio disposte dal questore di Ferrara Antonio Sbordone nelle zone critiche della città, come quella svolta sabato pomeriggio dal personale della Polizia di Stato tra il quartiere Gad e il sottomura di corso Porta Mare e che ha permesso di recuperare un etto di marijuana (in diverse palline termosaldate) nei giardini del Grattacielo, e altra sostanza nel sottomura che al narcotest della polizia Scientifica è risultata essere 18 grammi di hashish. Le palline di marijuana erano nascoste anche in pertugi del terreno, e a scoprirle è stato il fiuto del cani antidroga Greta e Irwin, i pastori tedeschi delle Unità Cinofile del Reparto di Bologna che ha preso parte ai servizi insieme a personale della Squadra Mobile di Ferrara, del Reparto Prevenzione Crimine Emilia Rpmagna e della Polfer per i controlli ai viaggiatori che si trovavano nell’ingresso, nelle sale d’attesa e le banchine della stazione ferroviaria. Un supporto, quello delle Unità Cinofile, che risulta determinante nell’attività di “bonifica” delle zone cittadine più colpite dallo spaccio. I cani antidroga più utilizzati sono i pastori tedeschi, per le loro particolari caratteristiche di resistenza che consente loro di “lavorare” anche in ambienti difficili. Vengono addestrati puntando sul loro naturale istinto predatorio che questi animali intelligentissimi manifestano con il gioco. A una normale pallina di gomma viene legata una dose (ermeticamente chiusa) di sostanza, allo scopo di associare al gioco l’odore dello stupefacente da trovare. Il Reparto di Bologna conta anche sei Unità Cinofile antiesplosivo, composte invece da Labrador, cani altrettanto intelligenti ma particolarmente golosi: l’associazione operata nell’addestramento consiste infatti nel collegare il ritrovamento dell’esplosivo all’erogazione del pasto. Alleati preziosi, dunque, la cui presenza è sempre più utilizzata anche nei servizi di polizia a Ferrara. Oltre al sequestro degli stupefacenti, sabato sono state controllate 34 persone, di cui 26 di nazionalità straniera, e verificata la regolarità dei documenti di circolazione di cinque mezzi e dei conducenti. Verifiche anche in un bar di viale Cavour dove c’erano vari clienti con precedenti penali.

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