Palaspecchi, è scontro sullo ‘sgombero soft’
L’assessore Fusari: niente atti di forza, coinvolgeremo Acer e servizi sociali La Lega: ci opponiamo, lo stabile va demolito. Mascellani, ricorso senza urgenza
L’amministrazione comunale non ha intenzione di svuotare il Palaspecchi dagli abusivi che ci abitano con un intervento drastico, «nessuno sgombero con azioni di forza, non spetta a noi» dice l’assessore Roberta Fusari, ma piuttosto di promuovere un graduale svuotamento in vista del cantiere di riconversione, ipotizzato per fine marzo. Un aiuto verrà dalla sorveglianza privata, il cui ritorno al Palaspecchi è stato promesso dai proprietari Parnasi, ma un ruolo è affidato anche ad assistenti sociali e Acer. La Lega Nord non ci sta e annuncia battaglia, a partire dai prossimi giorni.
«Partiamo dal presupposto che quell’edificio non è abitato stabilmente da molte famiglie, ma che il via vai riguardi un numero più limitato di persone - è sempre l’assessore all’Urbanistica a parlare - D’altra parte lì non ci sono servizi, luce, acqua e gas. Se saranno trovati stranieri con fogli di via, ci saranno allontanamenti, ma l’Acer ha dato la sua disponibilità ad intervenire sui casi sociali e anche l’Asp andrà coinvolta. Come? Non ci sono ancora modalità operative, d’altra parte abbiamo fino alla fine di marzo per intervenire». Il riferimento è alla scadenza della proroga per firmare la convenzione con la Cassa depositi e prestiti, che avvia appunto la riconversione di gran parte della struttura in alloggi pubblici convenzionati.
In realtà al momento non c’è una mappatura degli abusivi, «i servizi sociali non sono mai entrati nel Palaspecchi, anche se abbiamo i rapporti dei Vigili urbani - spiega la responsabile ai Servizi sociali, Chiara Sapigni - Liberare in un colpo l’edificio? Ci sono talmente tanti accessi che tornerebbe a riempirsi in poco tempo. L’unica soluzione è il cantiere di riconversione, con la presenza dissuasiva degli operai e le protezioni».
Di tutt’altro avviso è Nicola Lodi (Lega Nord): «Solo oggi apprendiamo dello sgombero “soft” al quale ci opporremo già dalla giornata odierna. Nessun malavitoso deve avere assistenza dall’Asp con soldi pubblici». In vista della manifestazione del fine settimana, i leghisti stanno organizzando una presenza fissa al Palaspecchi in modo da intercettare eventuali interventi da parte dei servizi sociali. «Lo stabile va abbattuto» tuona Alan Fabbri.
Meno preoccupazioni, al di là degli scambi polemici, sembra suscitare a palazzo municipale la mossa di Roberto Mascellani, progettista del Palaspecchi, di chiedere al Tar il blocco della variante urbanistica, vantando dei “diritti d’autore” sull’immobile. «Il progetto è stato approvato dal consiglio comunale nel 2011, perché Mascellani si muove solo ora?» si chiede Fusari. In realtà l’ingegnere non ha nemmeno chiesto la sospensiva, quindi se ne riparlerà tra mesi.(s.c.)
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