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I sindacati: nessuna risposta sulle giornate di solidarietà

Anche i sindacati Carife, presenti in forze sugli spalti, sono usciti delusi dall’audizione dell’ad Giovanni Capitanio. «Non ha risposto alle questioni che ci stanno a cuore, come del resto sta...

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Anche i sindacati Carife, presenti in forze sugli spalti, sono usciti delusi dall’audizione dell’ad Giovanni Capitanio. «Non ha risposto alle questioni che ci stanno a cuore, come del resto sta facendo in aziende - hanno riassunto al termine dell’incontro - Abbiamo il problema di gestire la mancata riorganizzazione, dopo l’uscita di 332 persone negli anni del commissariamento. Capitanio ha ribadito che serve la redditività, ma i dipendenti vogliono lavorare, non stare in panchina». Il riferimento è alla richiesta sindacale di ridurre da 20 a 10 le giornate annue di solidarietà pro-capite, previste per i prossimi anni dall’accordo del 2013: in questa maniera, è il conteggio dei rappresentanti dei lavoratori, si recupererebbero l’equivalente di 40-50 addetti per spingere su nuovi crediti e mutui.

Su questa proposta si è interrotta la trattativa e l’ultimatum sindacale, che scadeva ieri alle 12, ha prodotto solo una convocazione per stamattina «ad un breve incontro: noi ci auguriamo sia invece lungo e che non ci sia solo un capo del personale privo di deleghe». In caso contrario l’assemblea già in cantiere, «al quale chiediamo partecipi il presidente Nicastro», sarà bollente.

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