Polveri, Modena sballa. Stop auto anche a Ferrara
Domenica 7 in tutte le città dell’Emilia Romagna scatta il blocco del traffico M5S: subito una commissione. Gazzolo (Regione): risorse per misure strutturali
A Modena per 14 giorni consecutivi le centraline di Arpae hanno misurato livelli di concentrazioni delle polveri sottili superiori alla soglia di 50 microgrammi per metro cubo e in base all’ultimo Accordo di programma sulla qualità dell’aria le misure antismog scatteranno automaticamente anche a Ferrara come in tutti i Comuni dell’Emilia Romagna con popolazione superiore ai 50 mila abitanti. In questi casi la contromisura è la limitazione della circolazione: pertanto domenica 7 febbraio nel centro abitato di Ferrara non si potrà circolare dalle 8.30 alle 18.30. O meglio non potranno circolare i veicoli che inquinano di più. Non circolano i mezzi a benzina Euro 1 e pre Euro; divieto per le autovetture Diesel da Euro 4 compreso in giù (quindi possono circolare solo le auto Diesel Euro 5 e 6); per quando riguarda i veicoli commerciali diesel e autoveicoli con più di 8 posti a sedere il divieto vale da Euro 2 compreso in giù; ciclomotori, scooter e motocicli: non circolano i pre Euro; possono circolare gli Euro 1, 2 e 3.
Libera circolazione per i tutti i veicoli a metano, gpl, elettrici e ibridi con motore elettrico. Vale il car pooling: le auto con almeno 3 persone a bordo possono circolare.
M5S. A Ferrara non sono stati inanellati 14 giorni consecutivi di sforamenti, ma ci siamo andati vicino: a gennaio il conto è di 17 giorni buoni e 14 cattivi e febbraio è cominciato male. Vista la situazione il M5S ha chiesto la convocazione straordinaria della commissione Ambiente «poché si ritiene orami improrogabile un intervento per fronteggiare il problema dell’inquinamento dell’aria». Per il M5S evidentemente non bastano gli stop domenicali, chiedono al Comune di «attivarsi con solerzia sia per verificare le temperature del riscaldamento negli uffici pubblici, segnaliamo che a Milano si invitano i negozi a tenere le porte chiuse), sia per attuare un piano emergenziale di trasporti pubblici per ridurre sensibilmente l’uso dell’automobile privata».
Regione. Una risposta indiretta arriva dalla Regione. «Sono stati confermati i 376,5 milioni di euro per misure strutturali mirate al miglioramento della qualità dell'aria e a breve verrà convocato il Tavolo del bacino Padano per l'attuazione di misure coordinate». Lo annuncia l'assessore regionale alle Politiche ambientali Paola Gazzolo al termine del Tavolo per la qualità dell'aria che si è svolto a Roma. «Abbiamo analizzato lo stato d'attuazione del Protocollo siglato il 30 dicembre scorso e i provvedimenti da assumere nel medio e lungo termine. Si tratta di misure importanti - afferma Gazzolo - che vanno nella direzione da noi sempre auspicata e applicata a livello regionale, per interventi strutturali e non solo emergenziali per migliorare la qualità dell'aria».
Nel dettaglio si tratta di 12 milioni di euro per incentivare il trasporto pubblico locale, 6 milioni per la mobilità condivisa e 35 per la mobilità casa-scuola, casa-lavoro; 50 milioni derivano dal Fondo Kioto, 252 milioni saranno destinati alle esigenze di miglioramento energetico delle scuole, a cui si aggiungono 21,5 milioni per la riqualificazione energetica degli edifici della Pubblica amministrazione. Rimangono da quantificare le risorse derivanti per gli incentivi al cosiddetto “conto termico”. (m.p.)
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