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Sbanda e capotta ma esce incolume dall’automobile

Sbanda e capotta ma esce incolume dall’automobile

Cologna, ennesimo incidente stradale vicino ad una curva ormai famigerata. Solo tanto spavento per la donna al volante. Chiesta l’installazione di un tutor

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COLOGNA. Ancora un incidente, l'ennesimo, nel solito posto (così è stato battezzato da tempo a causa dei numerosi sinistri, fortunatamente questa volta senza grosse conseguenze. È successo martedì mattina sulla provinciale nelle vicinanze di Cologna, luogo diventato scenario di molti incidenti, anche mortali, ultimo dei quali quello della settimana scorsa dove ha perso la vita il farmacista di Berra Franco Vitali. Erano circa le 10 e 30 quando una donna di Berra stava tornando a casa proveniente da Copparo: giunta in prossimità di una curva ha perso il controllo della utilitaria che è terminata sul ciglio della strada, si è capottata ed ha terminato la sua corsa nella campagna adiacente alla strada. Immediati i soccorsi prestati da una persona che abita vicino a quella curva, ormai "abituato" a questi soccorsi. Sul posto l'ambulanza e l'auto medica del 118, gli agenti della Polizia dell’Unione Terre e Fiumi e i carabinieri. Dopo aver estratto la donna dall'automobile i sanitari gli hanno prestato le prime cure. La donna non era in pericolo di vita ma la paura è stata tanta che era comprensibilmente in stato di agitazione oltre a qualche colpo subito durante il ribaltamento della vettura. Successivamente è stato trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Cona per essere sottoposta ad ulteriori è più approfonditi esami. Tra i presenti già si parlava di quanti incidenti si verificano in quelle due curve, ricordando l'ultimo, tragico dove ha perso la vita il farmacista Franco Vitali i cui funerali avranno luogo domani alle 15 nella chiesa di Berra unitamente a quelli del padre Nico. Ma ci si chiede il perché non siano ancora stati presi provvedimenti, come ad esempio l'installazione di un tutor.

«A poche centinaia di metri da qui vi è un semaforo che serve poco o nulla - commentavano in molti - mentre qui che servirebbe qualcosa nulla è stato fatto. Si è consapevoli che la maggior parte degli incidenti avvengono per cause imputabili ad errori umani ma non per questo bisogna lasciare tutti al proprio destino». Come dire che sarebbe ora di intervenire e mettere in maggior sicurezza quel tratto di strada.

Donatella Marighella

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