La Nuova Ferrara

Ferrara

Aemilia, il pm: condannate Gerrini

Aemilia, il pm: condannate Gerrini

Chiesti tre anni e mezzo per il tecnico di Casumaro Accusato di abuso per aver favorito la mafia a Finale

2 MINUTI DI LETTURA





Tre anni e sei mesi di reclusione per il responsabile dei lavori pubblici del comune di Finale Giulio Gerrini, residente a Casumaro. È questa la richiesta formulata ieri nel tardo pomeriggio dai pm della direzione distrettuale antimafia Marco Mescolini e Beatrice Ronchi. La requisitoria dell’accusa si è conclusa con la richiesta di condanna di tutti i 71 imputati che hanno scelto il rito abbreviato al processo Aemilia. Per Gerrini, cui il pubblico ministero Marco Mescolini l’altro giorno non aveva risparmiato parole durissime, è stata richiesta anche l’applicazione dell’aggravante prevista dall’ormai famoso articolo 7, ovvero l’avere favorito nella commissione del reato di abuso d’ufficio una organizzazione mafiosa. Considerato peraltro che nel rito abbreviato, oltre alla discussione a porte chiuse, è prevista la riduzione della pena di un terzo, risulta evidente che, per i magistrati di Aemilia, Gerrini meritasse qualcosa come 6 anni di reclusione quale pena base. A inchiodarlo, secondo la tesi investigativa, anche l’ultima perizia sui supporti informatici sequestrati al tecnico del comune di Finale. Nei quali sarebbero emerse imbarazzanti interazioni con i titolari dell’azienda Bianchini Costruzioni, tese sostanzialmente a favorire quest’ultima nell’aggiudicazione degli appalti. La posizione di Gerrini era sembrata inizialmente alleggerirsi quando l’imputato aveva chiesto di essere sottoposto a interrogatorio. Nel corso del quale, con l’assistenza dell’avvocato Pierfrancesco Rossi, Gerrini aveva ribattuto punto su punto sostenendo che, soprattutto per i cantieri della ricostruzione, aveva operato fianco a fianco del sindaco Fernando Ferioli e del suo assessore, i quali come noto non sono mai stati ufficialmente indagati. Il pm Mescolini aveva rinunciato al controinterrogatorio, ma all’inizio della requisitoria proprio su Gerrini ha concentrato molte delle sue energie, sostenendo tra l’altro che il tecnico aveva agito all’insaputa del sindaco. Ora la palla passa alle parti civili che avranno tutta l’udienza di domani per le loro arringhe. Il comune di Finale e la provincia sono già costituiti parte civile - solo loro nella Bassa - con l’avvocato Valeria De Biase. Le arringhe delle difese la prossima settimana.

Alberto Setti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google