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Bova, la ‘sfiducia’ si allontana

Si va verso la ricomposizione dello scontro che l’altro giorno in commissione consiliare Carife aveva contrapposto Vittorio Anselmi (FI) e il presidente Alberto Bova (Fc). «Ci siamo parlati, mi...

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Si va verso la ricomposizione dello scontro che l’altro giorno in commissione consiliare Carife aveva contrapposto Vittorio Anselmi (FI) e il presidente Alberto Bova (Fc). «Ci siamo parlati, mi sembra che la cosa sia chiarita» ha spiegato Bova, che aveva tolto la parola ad Anselmi dopo le prime tre domande, intervenendo poi anche in seguito. La minacciata mozione di sfiducia si allontana, «ma ne voglio parlare con i capigruppo di una conduzione della commissione diversa dagli altri presidenti» premette Anselmi. «Il limite delle tre domande era necessario per consentire a tutti di rivolgersi all’ad Capitanio, che aveva due ore a disposizione - ricorda Bova - In commissione, peraltro, ci sono gli stessi tempi d’intervento del consiglio, cioè 3’, mentre molti hanno potuto parlare di più». Lo stesso presidente non ha ottenuto soddisfazione da Capitanio, «in pratica non ha risposto alle mie tre domande che riguardavano l’autorizzazione di Bankitalia all’aumento di capitale del 2011, l’opportunità di chiedere un via libera preventivo alle delibere dell’assemblea del 30 luglio e le differenze tra Carife e le altre banche. Era quanto m’attendevo, del resto, perché lui aveva interesse a pubblicizzare la Nuova Carife, non a parlare del passato».

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