«Il centrosinistra nazionale è morto, ora nuovo partito»
«Il centrosinistra, da noi convintamente voluto, a livello nazionale non esiste più». Questa la conclusione a cui è giunto l’attivo degli iscritti e simpatizzanti di Sel che si è tenuto venerdì...
«Il centrosinistra, da noi convintamente voluto, a livello nazionale non esiste più». Questa la conclusione a cui è giunto l’attivo degli iscritti e simpatizzanti di Sel che si è tenuto venerdì alla presenza della coordinatrice Regionale Maria Elena Baredi, e di Simone Oggionni, componente del Coordinamento Nazionale. Prova della morte del centrosinistra, rimarca Sel, è «il lungo l'elenco di brutte riforme del governo che contraddicono il programma di "Italia bene comune"». La lista comprende «le promesse altisonanti del Jobs Act e invece i reali rischi per i diritti dei lavoratori, la proclamata Buona Scuola, in realtà cattiva maestra per la dignità di docenti e studenti, le riforme costituzionali vendute come modernizzazione, e in realtà arretramenti della democrazia. Tutti motivi che hanno portato l’assemblea nazionale di Sel, all’unanimità, alle decisione «di mettere a disposizione le proprie risorse per creare un nuovo, grande partito, che, superando la frammentazione delle forze della sinistra, sia capace di parlare a quella ampia parte di cittadini che non si sente più politicamente rappresentata, e che, da sinistra, vuole lavorare per il superamento dell'attuale governo Renzi». L'appuntamento è a Roma il 19, 20, 21 febbraio, «e anche a Ferrara Sel si impegnerà per dar vita al nuovo soggetto politico».
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