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Il direttore di Arpae: «Rilevatori smog manomessi? Accuse fuori da ogni logica»

Il direttore di Arpae: «Rilevatori smog manomessi? Accuse fuori da ogni logica»

Ferrara, Arpae replica al M5S sul mancato funzionamento della centralina di corso Isonzo

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FERRARA. «Insinuare il sospetto che "vengano mandate in tilt le centraline di rilevamento della qualità dell'aria" con lo scopo di abbassare il numero degli sforamenti del dato delle polveri è veramente fuori da ogni logica e non capiamo davvero come si possa pensare una cosa simile».

È secca la replica del direttore di Arpae Ferrara Pierluigi Trentini ai Cinque Stelle, che avevano ipotizzato una manomissione della stazione di corso Isonzo, non funzionante per tre giorni consecutivi. «Come tutte le attrezzature - spiega Trentini - anche i monitor delle centraline, che lavorano 365 giorni all'anno H24, sono delle macchine e come tali soggette a problemi tecnici e alle necessarie manutenzioni preventive tese a far sì che questi problemi si verifichino il meno frequentemente possibile». Un obiettivo raggiunto, ribadisce, «considerato che il rendimento strumentale dell'analizzatore di polveri di Isonzo in questi mesi invernali è stato del 96%, cioè l'analizzatore ha prodotto dati utili per 96 giorni su 100, performance ben superiore al 90% stabilito dalla normativa.

E lo stesso è accaduto per le altre stazioni (Barco 100%, Cassana 99%, Villa Fulvia 99%)». Il “black out” del 29, 30 e 31 gennaio è stato provocato da «un problema di "trasmissione dati verso il nostro centro" il giorno 29 (venerdì) dopo la chiusura degli uffici e per questo abbiamo potuto averne conoscenza solo lunedì 1 febbraio. È stato aperto un ticket di intervento manutentivo e quindi solo il giorno successivo abbiamo potuto far ripartire la trasmissione. Trattandosi di interruzione di trasmissione e non di malfunzionamento dello strumento durante la validazione mensile abbiamo comunque potuto recuperare i dati che in centralina erano presenti. In merito invece ai giorni 8 e 9 dicembre, i dati non sono stati rilevati per un blocco strumentale». In ogni caso, conclude, «la carenza di dati di fine gennaio non ha in alcun modo influito sulla valutazione della situazione di Ferrara per l'applicazione dei provvedimenti previsti dall'Accordo di Programma».

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