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«Si diceva imprenditore occulto»

«Si diceva imprenditore occulto»

Chi lo conosceva: «C’era la fila nel suo ufficio per consulenze su sotterfugi fiscali»

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«Le indagini svolte sino ad ora da questa Squadra mobile hanno permesso di raccogliere elementi indiziari a carico di Rossi Renato, nato a Ferrara il 22.4.1948 (anche la questura fa refusi ed errori, in realtà la data di nascita di Rossi è marzo, non aprile, ndr) residente a S.Maria Maddalena (nel 1990, ndr) quale autore, in concorso con persone allo stato non identificate dell’omicidio di Forlani Luciano». La nota partiva il 5 maggio 1990 dalla questura di Ferrara al Servizio Anticrimine di Roma, per sottolineare il salto nell’inchiesta (siamo a 5 mesi di distanza dall’omicidio di Forlani). Inchiesta che si fermerà, con l’archiviazione. Ma chi era Renato Rossi, al di là dei verbali di polizia. «Si definiva un imprenditore occulto», spiega uno degli inquirenti che lo ha conosciuto per quasi 20 anni tra il Ferrarese e il Veneto dove viveva Rossi. Un imprenditore che offriva consulenze: «E c’era la fila di altri imprenditori alla porta delle sue agenzie di consulenza per imparare da lui i sotterfugi fiscali più disparati di cui era un grande inventore». Ma non era solo un funambolo fiscale perchè faceva della sua passione per le armi, di cui era diventato un grandissimo esperto, quasi una mania. E con armi, adesso ha ucciso e confessato un altro imprenditore nel padovano per 16mila euro. «Onestamente - spiegava l’inquirente interpellato - non avrei mai immaginato arrivasse a tanto». Perchè finora il suo passato pieno di opacità non aveva mai avuto la macchia (nel senso di fedina penale) dell’omicidio. Su di lui però sospetti ve ne furono tantissimi, per molti fatti accaduti nel veneto. Non solo quello dell’omicidio Forlani dal quale venne scagionato completamente. Proprio per la sua passione, gli inquirenti lo indicano come una sorta di «armiere» di bande importanti, nel 1996 venne anche denunciato per porto abusivo d’armi. Fu l’unico scivolone in materia, perchè lui le aveva sempre denunciate le armi che aveva, sempre regolari. Nel suo passato ovviamente i reati fiscali sono assai presenti mentre nel 1997 ebbe anche una piccola parentesi in carcere, per ricettazione. Ora dovrà spiegare «solo» perchè per 18 mila euro ha ucciso il suo creditore.

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