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Tentano furti in tre ditte ma il bottino è magro

Tentano furti in tre ditte ma il bottino è magro

A Mesola e Bosco ladri messi in fuga nella notte da custodi e carabinieri Rubato solo del cibo dai frigo di un ristorante, mentre sono ingenti i danni

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MESOLA. In meno di due ore, quelli che al momento restano ignoti ladri, hanno tentato di mettere a segno tre colpi, in tre attività, del mesolano, tutte a ridosso della statale Romea. La tentata razzia ha preso di mira, in ordine di “visita” la Super Beton, asfalti e cementi del Gruppo Grigolin, in via Ribaldesa, zona piccola media industria di Bosco Mesola, il ristorante pizzeria “Il Pasticcione”, sulla statale Romea tra Bosco Mesola e Mesola e gli uffici e l’appartamento del capofabbrica della Cartiera di Mesola, alle porte del capoluogo mesolano. Il bottino della nottata di furti sono stati una ventina di bottiglie di birra, una di whiskey, due dolci fatti in casa, un profiterole ed un tiramisù. Il primo posto preso di mira la Super Beton dove verso le 23.15 di martedì il custode dell’azienda ha sentito un forte colpo provenire dal piano inferiore. «Sono uscito ed ho visto tre uomini, che sentendomi urlare sono fuggiti. Con un calcio avevano già sfondato la porta dell’ufficio ma non hanno fatto in tempo a toccare o portare via nulla. In compenso quando io ho detto a mia moglie di chiamare i carabinieri, loro mi hanno urlato qualcosa. Per impedirmi di raggiungerli mi hanno tirato dietro una vera e propria sassaiola, poi si sono dileguati nel buio». A circa 300 metri di distanza, con un calcio, hanno sfondato una delle finestre posteriori del ristorante “Il Pasticcione” e dal frigo hanno preso una ventina di birre, una bottiglia di whiskey, due dolci fatti in casa, due forchette ed un cucchiaino. «Siamo stati chiamati dai carabinieri alle 23.40 – hanno ricordato i titolari – che ci hanno detto del furto. Abbiamo pensato al peggio, arrivati abbiamo trovato la finestra sfondato, il frigo aperto, senza birre ed i dolci. Una volta usciti, sul retro del locale, abbiamo trovato metà tiramisù, la bottiglia di whiskey ed alcune di birra, oltre alle pedate, verso la campagna, direzione Mesola, che hanno lasciato per fuggire». Ultima tappa della serata di razzia, gli uffici della Cartiera di Mesola. «Verso l’una – ricorda il capofabbrica – ho sentito dei colpi forti provenire dagli uffici sottostanti l’appartamento nel quale vivo con la mia famiglia. In tutto ho contato 16 colpi, sembravano spari, ho immediatamente chiamato i carabinieri, giunti sul posto in 4 minuti dalla chiamata. Mentre arrivavano i carabinieri i ladri sono riusciti ad arrivare alla porta di casa mia, dove vive anche nostro figlio di appena 5 anni, e con un calcio hanno tentato di sfondare la porta, che per fortuna ha retto». Non hanno rubato nulla, hanno però scassinato la cassaforte, che era vuota, aperto delle buste raccomandate e fuggiti da una finestra.

Maria Rosa Bellini

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