Al giudice: «la lite e poi gli spari ad Ezio»
Ha ucciso per debiti e ieri davanti al giudice che ha convalidato il suo arresto, Renato Rossi ha ricostruito la dinamica dell’omicidio di Ezio Sancovich, agente di commercio e consulente della...
Ha ucciso per debiti e ieri davanti al giudice che ha convalidato il suo arresto, Renato Rossi ha ricostruito la dinamica dell’omicidio di Ezio Sancovich, agente di commercio e consulente della Moncler, avvenuto a Piombino Dese, nel Padovano. Rossi ha sparato dopo a una lite scoppiata per denaro, circa 16mila euro, cifra legata a un affare andato male, che Rossi non era più in grado di restituire alla vittima. L'omicidio è avvenuto all'interno dell'auto di Sancovich, raggiunto da tre colpi esplosi da Rossi, appassionato di armi, con una Walther P38 Luger. L’omicidio per diversi aspetti ha punti comuni, almeno nelle modalità, a quello di Luciano Forlani, ucciso nel lontano 1989. Per quella vicenda di 26 anni fa, Rossi era finito sotto inchiesta e venne archiviato. Ora, la procura di Padova ha chiesto il trasferimento del fascicolo da Ferrara per compiere un esame comparativo tra i due episodi.
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