Bikers e partigiani per Franco e Nico
A Berra l’ultimo saluto a padre e figlio. Toccante il ricordo di don Bonaccio: «Frank, canta una canzone anche per noi»
BERRA. Con un potente rombo di motori di Harley Davidson e un corteo di bikers in sella a queste motociclette, è stato preceduto l’arrivo, sul sagrato della chiesa parrocchiale di Berra, dei feretri di Franco e Nico Vitali, rispettivamente figlio e padre di 52 e 90 anni, deceduti a poche ore di distanza uno dall’altro.
Nico Vitali, partigiano 90enne, è morto un giorno prima del figlio Franco, farmacista 52enne, deceduto in un tragico incidente stradale proprio mentre tornava dal lavoro saputa la notizia della morte di papà. Una duplice disgrazia che ha visto tre comunità unite nel dolore e nella commozione, per salutare l’ultima volta padre e figlio. Il fratello di Franco, Roberto, ha preceduto le bare di padre e fratello in sella alla Harley di Franco, portando con sé il suo casco e sul sellino posteriore della moto di un’amica la moglie del farmacista, Patrizia; con loro gli amici bikers che hanno voluto essere vicini alla famiglia.
Durante la messa, davanti all’altare le bare identiche di padre e figlio e su quella di Nico Vitali il gagliardetto tricolore dell’Associazione Partigiani Italiani. Messa celebrata dal parroco di Berra, don Leonardo Bacelle, affiancato da Giorgio Caon, parroco di Serravalle, don Rosario Bonaccio, parroco di Berra dal 1976 all’86, don Luca Ferro, sacerdote di Padova amico di famiglia, e don Francesco Garbellini, parroco di Goro, paese dove la moglie di Franco, Patrizia, lavora come insegnante. In mezzo alla vasta folla che accolto i due feretri con un lungo e commosso applauso, anche sindaco e vicesindaco di Berra. Toccante l’omelia di don Leonardo, che ha ricordato la moglie di Nico, venuta a mancare un anno e mezzo fa. Ha poi ricordato le parole scambiate con Franco poche ore prima della sua tragica scomparsa, quando era andato a dare l’ultima benedizione alla salma del padre Nico. «La morte di queste due persone – ha sottolineato don Bacelle –, lascia un vuoto immenso ed incolmabile. Una morte, quella di Franco, che lascia interdetti, ma chi crede sa che Nico e suo figlio ora sono nella gloria di Dio, insieme all’indimenticata ed amata moglie e madre».
Un ricordo commosso e vibrante è stato dato da don Bonaccio che ha ricordato la passione di Franco per la musica, il suo coinvolgimento nel coro, la grande responsabilità di persona, rinnovando alla famiglia i più sinceri sostegno e solidarietà, ricordando che ora Franco e Nico sono nella casa di Dio e questo deve essere per tutti motivo di pace e serenità. «Se puoi - ha concluso l’ex parroco di Berra –, canta una canzone anche per noi».
Ricordo commosso e particolare, a sottolineare l’amore per la musica di Franco, da un rappresentante della corale San Venanzio di Coccanile, che Vitali aveva diretto e fatto crescere come gruppo negli anni ’80. «Ciao Frank – ha detto il corista al termine del rito – e grazie per la collaborazione e la grande passione che hai saputo infondere a tutti noi facendoci crescere. Non ti dimenticheremo. Mai».
Al termine della messa il corteo funebre è stato salutato da un prolungato e potente rombo delle moto Harley Davidson guidate da Roberto Vitali, a precedere i carri funebri.
Maria Rosa Bellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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