I prezzi ancora in calo L’inflazione è molto bassa
Terzo mese consecutivo di ribasso dell’indice dei prezzi in città. Una continuità di segni meno che non si registrava da un anno e mezzo, più precisamente dall’arco di tempo che va da maggio a luglio...
Terzo mese consecutivo di ribasso dell’indice dei prezzi in città. Una continuità di segni meno che non si registrava da un anno e mezzo, più precisamente dall’arco di tempo che va da maggio a luglio 2014. gennaio si è infatti chiuso con un -0,3% rispetto a dicembre 2015.
Il tasso tendenziale annuo, quindi quello che descrive la variazione rispetto allo stesso mese dell’anno passato è ora allo 0,6%: in aumento di due decimali se confrontato con quello di dicembre, tuttavia si tratta di un rimbalzo statistico piuttosto virtuale, visto che si prende in considerazione un gennaio 2015 che fu un periodo di inflazione bassissima (o meglio inesistente dato che si era a tutti gli effetti in deflazione, con tasso tendenziale a -0,6%).
Come al solito è l’analisi dell’Ufficio statistica dell’amministrazione comunale di Ferrara a fornirci i risultati delle rilevazioni che a livello locale anticipano quelle dell’Istat. Per ciò che riguarda la divisione più “pesante” e quotidiana sulle tasche dei cittadini, ovvero i prodotti alimentari e le bevande analcoliche, non si segnalano complessivamente variazioni di prezzo negli ultimi trenta giorni; si evidenziano tuttavia gli aumenti di pesci e prodotti ittici (+1,4%) e di pane e cereali (+0,3%); a questi si contrappongono le diminuzioni di frutta (-1,1%) e vegetali (-0,3%); rispetto allo stesso mese dell'anno precedente la divisione diminuisce dello 0,1% e risaltano le diminuzioni di carni (-0,4%), latte, uova e formaggi (-1,2%), delle acque minerali, bevande analcoliche, succhi di frutta e verdura (-3,5%) e dei vegetali (-0,5%); al contrario si evidenziano gli aumenti di oli e grassi (+7,6%), di pesci e prodotti ittici (+3,6%) e della frutta (+1%).
La divisione che è più sottoposta a ribassi è quella dei trasporti, anche se al tracollo delle valutazioni del petrolio non corrisponde un pari calo della benzina.
A gennaio su dicembre 2015 ecco un -0,9% dovuto ad un calo di prezzo dei carburanti e lubrificanti per mezzi di trasporto (-3,9%) e del trasporto aereo passeggeri (-4,8%). Rispetto allo stesso mese dell'anno precedente la divisione diminuisce complessivamente dello 0,5%: le principali diminuzioni si verificano sempre nei carburanti e lubrificanti per mezzi di trasporto (-6,7%) e nel trasporto passeggeri su rotaia (- 3,9%); al contrario si evidenzia in aumento il prezzo delle automobili (+1,8%) e dei motocicli (+1,6%).
Ricordiamo che a livello nazionale si è registrato un -0,2% sullo scorso dicembre e un +0,3% rispetto all’analogo mese (gennaio) del 2015.
Fabio Terminali
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