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Rifugiati, il Comune si candida a ospitarli

Rifugiati, il Comune si candida a ospitarli

ARGENTA. Il Comune di Argenta si è candidato per l'accesso ai finanziamenti del fondo nazionale per le politiche e i servizi all'asilo per il biennio 2016-2017. Se verrà concesso dal ministero dell'In...

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ARGENTA. Il Comune di Argenta si è candidato per l'accesso ai finanziamenti del fondo nazionale per le politiche e i servizi all'asilo per il biennio 2016-2017. Se verrà concesso dal ministero dell'Interno, l'amministrazione comunale di Argenta ha intenzione di potenziare lo "Sprar"(Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) limitatamente al progetto denominato "Accoglienza ordinaria". Ciò vuol dire che possono essere erogati «in favore di persone con necessità di assistenza sanitaria - si legge sulla delibera pubblicata sul sito del Comune di Argenta -, sociale e domiciliare, specialistica e/o prolungata, con esclusione degli interventi in favore di minori stranieri non accompagnati e soggetti condisagio mentale o psicologico». Nel concreto, tutto ciò vuol dire un ulteriore centro di accoglienza per un minimo di dieci e un massimo di diciotto posti. La decisione di tentare di accedere a questo finanziamento, è stata assunta nei giorni dalla giunta del sindaco Antonio Fiorentini. Se tutto dovesse andare in porto, da Roma dovrebbero arrivare 459.900 euro, cifra questa che viene determinata sulla base dei 35 euro pro-die e pro-capite in linea con i finanziamenti per i progetti prefettizi "Mare Nostrum". Il progetto, però, comporta anche per le casse comunali, un cofinanziamento pari a 24.205,28 euro per il 2016 e altri 12.102,64 euro sull'annualità 2017. Va precisato inoltre, che il Comune di Argenta, ha potuto inoltrare la domanda al ministero entro il 14 febbraio in quanto è uno dei quei Comuni italiani che erogano già il servizio di accoglienza e di tutela in favore dei richiedenti asilo e dei rifugiati. Infatti, attualmente esistono sul territorio argentano tre strutture ricettive: la prima, definita di pronta accoglienza per i richiedenti asilo provenienti dall'hub di Bologna o Ferrara, è un alloggio situato ad Ospital Monacale, gestito dall'associazione "Viale K", che risponde all'Azienda di Servizi alla Persona di Ferrara. Nell'alloggio sono ospitati undici richiedenti asilo di cui quattro nigeriani, sei gambiani e un senegalese. La seconda struttura è un alloggio situato ad Argenta e vede come ente titolare il Comune di Ferrara e come ente gestore la cooperativa sociale Camelot. Gli ospiti presenti sono sei e provengono tutti dal Mali. Infine, il terzo progetto è stato attivato presso la Comunità Emmaus di San Nicolò, dove sono ospitate cinque donne provenienti dalla Costa D'Avorio, seguite dall'associazione "Amici della Caritas di Ferrara e Comacchio Onlus».

Giorgio Carnaroli

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