Segnali di ripresa per le aziende
Copparo, la Pellegatti di Confartigianato: «E adesso la sfida dell’innovazione»
COPPARO. I punti oscuri dell’economia nel Copparese hanno a che fare con la Berco, la quale con il suo indotto alimenta un buon numero di imprese, oltre alla spinosa vicenda relativa alla Cassa di risparmio di Ferrara.
Lara Pellegatti, responsabile della sezione di Confartigianato di Copparo, la quale sul territorio conta oltre 250 realtà, fa il quadro del 2015 appena chiuso, guardando anche in prospettiva.
Rilevate le vulnerabilità, si dimostra tuttavia fiduciosa per quattro motivi fondamentali: nel 2015 è ripresa l’elargizione del credito da parte delle banche; l’edilizia torna a marciare, soprattutto per quanto attiene le ristrutturazioni; il Jobs Act ha portato ad alcune decine di stabilizzazioni; si stanno attivando diversi percorsi di accompagnamento nelle imprese a tradizione famigliare. In sintesi, relativamente a quest’ultimo punto: laddove i figli non vogliono portare avanti l’esperienza dei padri, o si intercettano figure qualificate al di fuori, o si perfezionano le competenze all’interno. Ma non si chiude, ossia non si cessa l’attività.
«Le realtà che hanno superato questi anni difficili - conferma la stessa Pellegatti -, adesso stanno guardando al futuro con una certa progettualità. Certo, devono compiere degli investimenti, soprattutto sul fronte della strumentazione, così da mantenersi al passo con l’innovazione. Ma sono pronte ad affrontare la sfida».
Accanto a questo, rileva la responsabile della sezione copparese di Confartigianto, si stanno consolidando e strutturando alcune start-up. Per il 2016, le incognite riguardano il soprascritto Jobs Act, con sgravi che passano dal 100% per tre anni, al 40% per 2 anni.
«Ma questo - conclude la Pellegatti - ci consentirà di avere il quadro, anche, delle esigenze occupazionali».
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