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Ferrara, ancora furti e danni alle automobili in sosta

Ferrara, ancora furti e danni alle automobili in sosta

L’allarme arriva da Gaibanella dove i residenti chiedono più controlli. Si sono registrate l’altra notte nuove spaccate da parte dei ladri vandali

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FERRARA. È un vero e proprio grido d'allarme quello lanciato da alcuni abitanti di Gaibanella dopo l'ennesimo episodio di furto ai loro danni. Sembrava essere giunto un periodo di relativa tranquillità dopo un autunno a dir poco “di fuoco” quanto a episodi di delinquenza di questo tipo, quando l'altra notte nuovamente i malviventi sono entrati in azione: auto aperte e depredate dei loro componenti, oltretutto ai danni di persone che già avevano subito diversi furti negli ultimi mesi. E qualcuno questo non lo ritiene un fatto casuale: «L'altra volta sono entrati in cortile, hanno rubato le biciclette e aperto la nostra auto senza però prendere niente - racconta una residente “visitata” il fine novembre scorso- ora sembra quasi siano venuti a proseguire l'opera».

A giudicare dalla cura con la quale hanno smontato i pezzi non sembra trattarsi delle solite bande di sbandati pronti a tutto per pochi spiccioli, quanto a dei veri e propri professionisti, e il furto ha tutta l'aria di essere su commissione dal momento che sono state sottratte parti di auto ben precise: navigatore, fanali e addirittura un airbag. Quello però che più spaventa la gente, al di là dei danni- che comunque sono elevati- è il senso di impotenza di fronte a un fenomeno che sembra ormai inarrestabile, e non più solo un fatto occasionale.

«Noi ci sentiamo controllati nelle nostre abitudini - continua la cittadina preoccupata- ci sentiamo blindati in casa nostra e nonostante ciò non più al sicuro, e questo è inquietante. In questo quartiere sono tutte famiglie con bambini, si può vivere sapendo che periodicamente rischi di trovarti della gente in casa tua a frugare tra le tue cose, e che tanto poi torneranno e non ci si potrà fare niente? Possiamo sentirci tranquilli a lasciare i nostri figli a casa in una situazione del genere?».

Da ciò scaturisce un unanime appello alle forze dell'ordine, perché possano contrastare questo che assume sempre più i contorni di un allarme sociale: «loro fanno il possibile, noi però auspichiamo una maggiore presenza di pattuglie e posti di blocco, specie nelle ore notturne, almeno per aumentare la vigilanza sul territorio, e cercare così di contrastare maggiormente questo fenomeno. Altrimenti veramente non sappiamo quale futuro ci aspetta».

Marcello Ferrari

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