È reato dire al prof «la mando in pensione»
Portomaggiore: aveva dato un’insufficienza a una ragazza e il padre della studentessa l’aveva minacciato
PORTOMAGGIORE. Minacciare con la frase «la mando in pensione» il professore che ha dato un’insufficienza alla figlia, è reato. Adesso lo sa anche il genitore di una studentessa che frequenta le scuole superiori di Portomaggiore: l’uomo aveva apostrofato in quel modo un docente ed è stato condannato in appello dal tribunale di Ferrara a pagare 2mila euro al docente oltre alle spese processuali.
La sentenza del giudice Alessandra Testoni va a definire una vicenda che era iniziata sei anni fa e ribalta la sentenza di primo grado del giudice di pace. Una vicenda che aveva preso il via a a fine gennaio 2010, quando il professore era stato convocato dal dirigente scolastico per un confronto con il genitore di una studentessa: l’uomo contestava il voto insufficiente di un compito, dicendo di aver fatto esaminare l’elaborato a una terza persona, che invece lo aveva giudicato positivamente. Il professore, spiegati gli errori contenuti nel compito, pensava fosse finita lì. Invece il genitore avrebbe tenuto un comportamento ritenuto «arrogante e di sfida» (come denuncio poi il prof), dicendo inoltre, «con tono minaccioso», due frasi in particolare: «Io la faccio mandare in pensione», e ancora «io la mando in pensione». Toni e modi che il professore aveva ritenuto offensivi e minacciosi, al punto da citare a giudizio il padre di quella studentessa. Così si era arrivati al procedimento davanti al giudice di pace di Portomaggiore, che con sentenza depositata il 21 febbraio 2014 aveva deciso di assolvere il genitore, non ritenendo presenti minacce in quelle frasi «io la mando in pensione».
Un giudizio però, che non aveva convinto il professore portuense che, con il patrocinio dell’avvocato Paolo Scaglianti di Ferrara, che l’ha seguito per tutto l’iter del procedimento, ha presentato subito ricorso contro quella sentenza. E il 2 febbraio il giudice Testoni ha accolto le tesi del professore e del suo legale e ha condannato il genitore al risarcimento dei danni e delle spese legali in favore del docente. (al.vin)
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