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Enel si difende

Elettricità nei Map, buco milionario

Elettricità nei Map, buco milionario

CENTO. Sono 92 i casi gravi di mancati pagamenti sulle 218 forniture ancora allacciate nei moduli abitativi provvisori (i Map) di sei comuni modenesi (Mirandola, Cavezzo, Concordia, Novi, San Felice,...

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CENTO. Sono 92 i casi gravi di mancati pagamenti sulle 218 forniture ancora allacciate nei moduli abitativi provvisori (i Map) di sei comuni modenesi (Mirandola, Cavezzo, Concordia, Novi, San Felice, San Possidonio) e di Cento. Nell’ambito di queste 218 forniture, Enel conta all’incirca 300mila euro di crediti già scaduti. Inoltre, vanta 800mila euro di crediti scaduti e non pagati su forniture staccate, ovvero di utenti andati via dai Map. Questi alcuni dati distribuiti ieri a Modena dal gestore di energia, che ha voluto rispondere alla polemica sulle “bollette pazze” nei moduli abitativi provvisori. «I Map sono alimentati solo a energia elettrica – ha spiegato Mario Fadda, responsabile mercato nord est di Enel – sui calcoli medi che abbiamo preventivato e presentato in Regione sin da prima dell’allacciamento dell’elettricità nei Map, non notiamo grandi differenze tra le famiglie che acquistano gas ed energia elettrica. Annualmente, la spesa media va dai 1500 ai 3mila euro. I consumi in eccedenza sono casi limitati e da valutarsi singolarmente. Inoltre, noi con la Regione non abbiamo mai siglato un contratto da esclusivisti: c’è il mercato libero dell’energia e i residenti nei Map avrebbero potuto scegliere il gestore… In aggiunta, fino a quando è stato possibile, cioè fino al 19 maggio 2014, abbiamo applicato diverse agevolazioni consentite per legge. Originariamente, sono state 770 le forniture attivate nei Map a partire da gennaio 2013 – prosegue Fadda – di cui attive ne rimangono 218: una parte di queste ha pagato, mentre 92 si sono indebitati in modo considerevole. E noi abbiamo aspettato fino a novembre dello scorso anno prima di ridurre la potenza». Al momento la riduzione riguarda (nell’area del cratere) 25 posizioni, le più rilevanti dal punto di vista dell’indebitamento, ora soggette a una diminuzione di potenza al 15% dell’energia che presto verrà staccata. Nei prossimi giorni verranno avviate ulteriori riduzioni di potenza per altre 67 forniture. «Sottolineo inoltre – aggiunge Massimo Formichella, responsabile credito di Enel Italia – che l’attività di sollecito di pagamento da parte nostra è stata eseguita in modo molto soft per diverso tempo, fino a novembre, quando hanno preso il via le azioni di recupero. Ed Enel è disponibile a concordare piani di rateizzo e a fornire assistenza ai clienti- In questi anni, in aggiunta, Enel ha effettuato la fatturazione rispettando varie delibere dell’Autorità per l’Energia elettrica e il gas e il sistema idrico. In particolare, sono state concesse agevolazioni degli importi delle componenti relative al trasporto e rateizzazioni superiori a 24 mesi».

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