Oggi protesta al Palaspecchi
Lodi: no allo sgombero soft del Comune, ci vuole il metodo Naomo
L’ennesima manifestazione annunciata da tempo è in programma oggi alle 15, ma già ieri mattina la Lega Nord presidiava in favore della stampa il Palaspecchi. Striscioni, sorrisi con sullo sfondo il gigante edilizio in rovina, foto con le dita a indicare il segno della vittoria. Niente ruspa, nemmeno in modellino o disegnata sui manifestini che inneggiano al “Metodo Naomo”, rivendicato dallo stesso Naomo, al secolo Nicola Lodi. Le parole d’ordine sono sempre le solite: sgombero dello stabile, messa in sicurezza dell’area, risanamento. Ma attenzione: che non sia uno sgombero “soft” come quello che prepara il Comune.
«Gli abusivi – sbotta il leghista – non devono usufruire dell’assistenza pubblica dei servizi sociali dell’Asp: serve un foglio di via e un riaccompagnamento forzato a casa loro».
Non si dà credito al sindaco Tagliani poiché «le sue promesse sbandierate sono rimaste per aria: dopo una settimana dall’annuncio che la nuova scadenza dell’avvio del piano di riqualificazione è il 31 marzo, la vigilanza non si è ancora vista e il palazzo è tuttora pieno di gente». Piuttosto il Comune, aggiunge Lodi, «deve pignorare l’immobile a Parnasi, che deve un bel po’ di soldi all’amministrazione, e riappropriarsi della struttura».
C’è anche il consigliere Giovanni Cavicchi il quale ci tiene a negare legami con l’imprenditore Roberto Mascellani, che nei giorni scorsi ha inoltrato un ricorso al Tar per bloccare i lavori: «Non siamo alleati con lui, che fa la sua lotta: a noi non interessa».
A far passerella questo pomeriggio al Palaspecchi sarà il parlamentare europeo del Carroccio Lorenzo Fontana, oltre al capogruppo in consiglio regionale Alan Fabbri. A complemento della pattuglia leghista anche una delegazione di Forza Italia, con Cristiano Di Martino e Paola Peruffo.
Fabio Terminali
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
