Rischio sismico dell’area Al via ciclo di conferenze
Il vicesindaco Diegoli: «Conoscere per una maggiore serenità e consapevolezza» A Santa Maria Maddalena installata una stazione per registrare le oscillazioni
«Conoscere i potenziali rischi del territorio, significa affrontarli con maggiore serenità e consapevolezza». Il vicesindaco di Occhiobello Davide Diegoli ha aperto così la conferenza stampa dichiarando l'obiettivo delle serate, che si terranno al centro Arcobaleno, dedicate ai rischi sismici del territorio. Un ciclo di incontri in cui docenti dell'università di Ferrara illustreranno lo status quo della sismicità locale e i progetti di rete tra Ferrara e Occhiobello. «Per rilevare i rischi reali - ha continuato Diegoli - a Santa Maria Maddalena verrà installata un stazione sismica che registrerà le oscillazioni del terreno». Il sismometro sarà collocato a circa cento metri di profondità nell'area del centro Arcobaleno e questo permetterà il monitoraggio in rete con la geotermia ferrarese. «Poichè non possiamo prevedere i terremoti, valutiamo il rischio sismico su base statistica - ha spiegato il professor Giovanni Santarato dell'Università di Ferrara - registrare lo scenario di ciò che si muove nel sottosuolo, serve a noi ricercatori, ma anche alle amministrazioni per programmare il governo del territorio». Lorella Dall'Olio, dirigente del Comune di Ferrara, ha illustrato il progetto “Clara” che coinvolge Ferrara, Matera ed Enna e ha come obiettivo la mitigazione degli effetti dei dissesti dovuti a rischio idrogeologico e calamità naturali. Dopo la prima serata che ha avuto come relatore Riccardo Caputi, docente dell'Università di Ferrara sui motivi di sismicità della pianura Padana, nella seconda serata di martedì 16 febbraio, il professor Giovanni Santarato parlerà della pericolosità intrinseca dei terremoti e dei fattori di amplificazione. Il terzo appuntamento (martedì 23 febbraio), ospiterà Lorella Dall'Olio che spiegherà il ruolo delle reti locali per il monitoraggio sismico, mentre Nasser Abu Zeid, di Unife, illustrerà la rete microsismica di Ferrara. Il ciclo di conferenze si concluderà, martedì 1 marzo, con l'esposizione del piano comunale di protezione civile e di un vademecum per i cittadini. Tutti gli incontri alle 21 in via Buozzi 21.
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