Ospedale di Ferrara: arriva la sosta a pagamento
Trattative in dirittura fra azienda Sant'Anna e concessionario Prog.Este. Il direttore generale Carradori: siamo obbligati dal contratto
FERRARA. Sono rimaste inattive per quasi quattro anni, con l’estremità libera rivolta all’insù. A breve però inizieranno ad alzarsi e ad abbassarsi come avviene in molti parcheggi privati, dove per occupare uno stallo gli automobilisti pagano il ticket.
Succederà anche al Sant’Anna e, confermano dall’azienda ospedaliera, abbastanza presto. La sosta a pagamento dovrebbe accomunare i principali parcheggi per un totale di circa 2/3 dei posti disponibili attorno all’ospedale, 1300-1400 sui quasi 2200 totali. La trattativa tra l’azienda Sant’Anna e il concessionario Prog.Este, gestore trentennale dei servizi non sanitari dell’ospedale tra i quali compare l’accesso ai parcheggi a pagamento, è ormai a buon punto e dovrebbe chiudersi nelle prossime settimane.
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È bene ricordare che Prog.Este ha assunto questo ruolo per quello che si potrebbe definire un “peccato originale”, già finito - e più volte - nel mirino dei sindacati e delle forze politiche: i fondi a disposizione per la costruzione del nuovo ospedale infatti non erano sufficienti a coprire l’intero importo dei lavori. Al costruttore è stato quindi chiesto di coprire una quota dei costi pari a una quarantina di milioni di euro, sfruttando una particolare formula contrattuale, il project financing (il privato versa una parte dei fondi per la realizzazione dell’opera pubblica assicurandosi in questo modo i proventi della gestione di alcuni servizi erogati dal servizio pubblico per un tempo prestabilito).
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Una strada che fu imboccata nel 2006 con l’aggiudicazione dell’appalto dell’ospedale, quando l’azienda Sant’Anna era diretta da Riccardo Baldi, il Comune da Gaetano Sateriale e la Regione da Vasco Errani.
È pacifico che il project financing, nella sua declinazione ferrarese, non abbia dato il meglio di sè. Dal 2012, quando il nuovo Sant’Anna ha aperto i battenti, i rapporti tra azienda ospedaliera (direzione Gabriele Rinaldi) e concessionario sono stati contraddistinti da litigi e contese legali. Con la transazione da 6.2 milioni di euro siglata alla fine dell’anno scorso il nuovo direttore generale dell’azienda ospedaliera, Tiziano Carradori, in carica da marzo 2015, ha chiuso davanti al Tribunale delle imprese di Bologna i vecchi contenziosi civili con Prog.Este, e grazie a quel passaggio l’azienda ospedaliera ha potuto riavviare i contatti con il consorzio privato. I dettagli si stanno definendo in questi giorni ma ciò che è sicuro è che entro pochi mesi potrebbero essere azionate a Cona le macchinette che rilasciano i ticket e muovono le sbarre all’ingresso.
«Si tratta di ottemperare a un preciso obbligo contrattuale - spiega il dg Carradori - se non lo facessimo dovremmo sostenere ulteriori oneri che ricadrebbero sempre sul bilancio dell’azienda. In questi giorni stiamo eseguendo una verifica approfondita su posti e tariffe». A Prog.Este è stata riconosciuta in questi anni una parte dei mancati ricavi perchè i parcheggi sono rimasti fruibili gratis per tutti nonostante il contratto prevedesse un introito per il concessionario.
Nel 2006 i ricavi attesi dal consorzio erano stati indicati in 900mila euro l’anno (un importo pari a circa il doppio dei costi). Una somma che sarà certamente rivista e aggiornata al rialzo. Al Sant’Anna sono stati realizzati 2176 stalli, 8 dei quali riservati alle ambulanze, 96 all’utenza protetta (disabili e dialisi), una ventina ad associazioni e polizia penitenziaria, 574 ai dipendenti, il resto all’utenza esterna. Buona parte di questi ultimi posti dovrebbero essere messi a pagamento.
L’articolo della Nuova Ferrara di ieri, venerdì 5 febbraio, sulla sosta selvaggia (e le multe) attorno all’ospedale, ha suscitato una ridda di commenti piuttosto vivaci che lamentano la carenza di posti.
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«Abbiamo a disposizione un fondo (300mila euro) per interventi che puntano a migliorare l’accesso e l’orientamento dei visitatori e dell’utenza (ad esempio la segnaletica interna) - annuncia Carradori - I primi risultati si vedranno entro l’estate. A breve termine non abbiamo in programma di ampliare la superficie destinata a parcheggi, lo faremo ma non subito: al momento il numero di stalli è adeguato alle dimensioni della struttura e siamo messi meglio di altri. È certo però che dovrà essere meglio regolamentata la sosta davanti al pronto soccorso, dove i 32 posti non sembrano sufficienti perché quell’area viene usata anche da persone che non accedono al servizio. Sarà prevista una forma di controllo. L’apertura del nuovo parcheggio di Unife, inoltre, ridurrà la pressione sulle aree di sosta attualmente più frequentate».
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