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«Turni di guardia nelle campagne contro i saccheggi»

«Turni di guardia nelle campagne contro i saccheggi»

Cavalcoli (Confagricoltura): situazione inammissibile Borghi (Fit-tabaccai): le nostre telecamere tracciano i ladri

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«Nelle nostre campagne la situazione è pressoché insostenibile, il saccheggio è continuo e indifferenziato, si ruba di tutto, carburante, attrezzi e mezzi agricoli, non vengono risparmiati nemmeno i prodotti». Attorno al tavolo della conferenza stampa - che è quello della giunta della Camera di commercio - siedono anche imprenditori e rappresentanti delle associazioni come Paolo Cavalcoli, direttore di Confagricoltura Ferrara. È lui che riferisce sullo stato di ansia in cui vivono gli imprenditori agricoli: «Molte aziende sono costrette a ricorrere privatamente alla difesa dei loro beni, pagando servizi di guardiania o in prima persona. È un inammissibile ritorno al medioevo. In alcune aziende i componenti della famiglia di notte vanno a turno a controllare che tutto sia in ordine. Ho il timore che prima o poi possa accadere qualcosa di grave». Se la bacchetta magica non esiste bisognerebbe almeno venire incontro a chi prova a proteggersi: «Occorre quantomeno attenuare i cavilli burocratici che si incontrano quando si chiede l’autorizzazione per installare impianti di video-sorveglianza».

Marco Borghi è il presidente provinciale della Fit, la Federazione dei tabaccai: «Siamo da sempre una delle categorie più colpite», non a caso - informa- nel 2014 è stata sottoscritto un protocollo sicurezza con il Ministero dell’Interno: «Cerchiamo di stare un passo avanti ai criminali». Come? Con un sistema di telecamere esterne alle tabaccherie gestito dalle forze dell’ordine. «Se scatta l’allarme in una tabaccheria - spiega Borghi - automaticamente entrano in funzione le telecamere delle altre tabaccherie collegate in rete e questo può consentire di individuare l’auto dei ladri. In tutta la provincia sono attive 425 tabaccherie, difficile non passarci davanti, potremmo tracciare il percorso di chi ruba».

Francesco Mascellani, titolare della tabaccheria di Gaibanella, per un soffio non ha potuto beneficiare del contributo camerale-comunale per la videosorveglianza (la data della fattura l’ha messo fuori gioco), ma è rientrato nelle sovvenzioni per l’illuminazione esterna a Led.

Una situazione analoga a quella di Riccardo Caselli, che da sette anni ha aperto una gelateria in via Bologna: «Avevo già l’impianto di videosorveglianza, ma ho usufruito degli incentivi della Camera di commercio previsti per interventi per il risparmio energetico».

Un’attività che ha beneficiato del bando sicurezza è la pizzeria Partenope di via Arianuova, a rappresentarla è Alessandro Cositore. C’era un tempo, mica tanto lontano, in cui mai un ladro si sarebbe sognato di entrare nottetempo in una pizzeria. Ora capita: «Non so cosa possano cercare di valore in una pizzeria, al massimo un po’ di prosciutto, soldi nel fondo cassa non ne lasciamo, ma nel 2015 abbiamo subito lo stesso due furti con scasso». E così anche da Partenope sono corsi ai ripari, dispiaciuti per le incursioni ma «contenti per questo aiuto del bando».

Riccardo Zavatti (Ascom) conferma la svolta generalizzatrice della criminalità più o meno micro: «Una volta erano tre le tipologie commerciali più esposte, tabaccherie, gioiellerie e distributori di carburanti, Oggi questa distinzione non esiste più e tutti sono colpiti». Per Zavatti il Comune e la “Camera” si sono mossi nella direzione corretta. Fa rilevare che a investire in sicurezza sono decisamente più propense le imprese con personalità giuridica (srl e snc) di quelle individuali. Se mai verrà un altro bando se ne dovrà tenere conto.(m.p.)

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