«Nessuno ci ferma. Non abbiamo paura»
Lido Volano, una lunga marcia per rinnovare la solidarietà all’artista Menegatti dopo le anonime intimidazioni
LIDO VOLANO. A contrastare la cattiveria di chi ha cercato di tarpare le ali all’arte e alle magnifiche sculture in legno realizzate da Enrico Menegatti sulla spiaggia libera del Lido di Volano, ci ha pensato ieri pomeriggio il cuore grande del gruppo Facebook “I love Volano Marittima.” Paola Pegoraro, amministratrice del gruppo, che nei giorni scorsi ha raccolto tantissime adesioni di solidarietà per l’artista codigorese, vittima per la sesta volta di inspiegabili atti vandalici ai danni delle sue opere, ha ammesso che «abbiamo sentito di ringraziare l'artista dal profondo del cuore e siamo tutti qui per questa camminata di solidarietà e di incoraggiamento. Enrico ha dato un senso alla nostra estate – ha aggiunto la donna -, perché con la scusa di andare a vedere le sue opere, ci ha incitato, offrendoci lo stimolo per compiere lunghe passeggiate in spiaggia». La camminata con i cartelli sui quali campeggiava la scritta “I love Volano Marittima con e per Enrico”, ma anche “Enrico sei tutti noi”, Enrico siamo con te” ha preso avvio dal pontile del lido di Volano per raggiungere, dopo 3 km e 200 metri il luogo in cui il 26 gennaio scorso è stato rinvenuto un cuore di animale trafitto da chiodi accanto alle sculture in legno rase al suolo. «Ci siamo interrogati sul perché di tanta crudeltà – ha aggiunto Paola Pegoraro – e svariate sono le idee che abbiamo sull’accaduto. A qualcuno deve aver dato fastidio il via vai nella zone, che era e deve restare una meta turistica, perché l’eco-museo sarà rifatto». In prima fila con i suoi sostenitori anche l’artista Enrico Menegatti, accompagnato dalla moglie Sabina Alice Zanardi e dal fratello Andrea, suo braccio destro e consigliere. «Noi ci impegneremo a ricostruire le sculture – ha ribadito Menegatti, riferendosi anche al fratello Andrea che condivide la sua stessa passione per l'arte -, perché esse sono di tutti. C’è stato un attimo di abbattimento dopo la sesta devastazione subita ma ti prende il cuore vedere un bimbo piangere perché è venuto a vedere il dinosauro e non saper cosa rispondergli perché non c’è più». Insomma, tempo ed impegni di lavoro permettendo, Menegatti tornerà presto in pista, forte della solidarietà incassata, definita addirittura inaspettata. «Avrei accettato le critiche, se mi fosse stato detto che il daino o la giraffa non erano belli, ma così non posso arrendermi». A breve, non appena torneranno a mostrarsi in tutta la loro imponenza i tanti animali che Menegatti ricostruirà con i legni spiaggiati, verrà organizzata una seconda camminata, intitolata “Nate dal mare”, che «stiamo mettendo a punto – ha spiegato la moglie dell'artista Sabina Alice- per ringraziare i tanti per la solidarietà ed il sostegno ricevuti. Ci saranno tante sorprese che non vogliamo svelare in anticipo». La sfida in nome dell’arte deve andare avanti.
Katia Romagnoli
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