Parcheggi a pagamento a Cona: «Non faremo lucrare oltre misura»
Tagliani: pronti ad affiancarci all’ospedale per trovare alternative. Ma l’accessibilità è garantita dai mezzi pubblici. Le reazioni delle opposizioni
Tiziano Tagliani sapeva che sarebbe arrivato il giorno dell’annuncio dei parcheggi a pagamento a Cona, e che in tanti avrebbero guardato a lui per piantare qualche paletto a tutela degli utenti. «Con l’azienda ospedaliera se ne parla da tempo, dal momento del collaudo della struttura era noto che sarebbe scattato il parcheggio a pagamento perché è previsto dal contratto. Ferrara Tua - conferma il sindaco - è disponibile a collaborare, ma bisogna considerare che quelle sono aree affidate a Prog.este e non sono a conoscenza di cosa ci sia scritto nel contratto». I cittadini, attraverso l’amministrazione, non hanno quindi possibilità di tutelarsi nei confronti, ad esempio, di eventuali tariffe alte o di modalità di accesso complicate? «Lavoreremo per salvaguardare i cittadini, se con la tariffazione si mostrerà di voler lucrare oltre misura ci affiancheremo all’azienda ospedaliera per trovare una soluzione alternativa. Ma è il caso di ricordare che l’accessibilità a Cona è garantita dal sistema di trasporto pubblico, tra l’altro pagato con i soldi pubblici». Tagliani non entra ancora nel merito delle eventuali alternative, ma lo stesso Tiziano Carradori (Azienda Sant’Anna) ha accennato alla possibilità di ampliare la superficie destinata ai parcheggi.
Tagliani però dovrà affrontare la questione anche nei panni di presidente della Provincia. Uno dei suoi “assessori”, cioè il consigliere delegato ai Trasporti, Cristiano Di Martino (Forza Italia), definisce infatti «inconcepibile l’introduzione della sosta a pagamento per i parcheggi di Cona», e promette battaglia. «Sarà mia cura provvedere a una dettagliata analisi sulla situazione della mobilità in riferimento alla fruizione dell’Arcispedale Sant’Anna, per quelli che vi si recano dalla città e dalla provincia - è il suo proponimento - Sarebbe del tutto assurdo che i cittadini debbano ritrovarsi con un ospedale scomodo, poco servito e avere anche l’obbligo di far fronte a un esborso di quattrini per sostenere esami e visite mediche o andare a visitare i propri cari».
Dà manforte l’altra forzista Paola Peruffo, consigliera comunale, «una scelta scellerata che colpisce indistintamente tutti con particolari ripercussioni negative verso i cittadini meno abbienti e coloro che abitano in zone della città o della provincia contraddistinte da carenza di servizi dei mezzi pubblici. Senza contare il fatto che per alcuni reparti, come Pediatria, il Sant’Anna è l’unico centro di riferimento per tutta la provincia». Peluffo attribusce il parcheggio a pagamento «alla pluriennale incapacità di gestione dei fondi pubblici» ed elenca una serie di manchevolezze di Cona.
Ugualmente polemico Paolo Spath, capogruppo Fdi: «Lucrare su persone che vanno in ospedale a 10 chilometri dalla città per ricevere cure, eseguire delle visite mediche o portare il proprio sostegno e vicinanza a persone care ammalate e ricoverate, certamente non è moralmente accettabile». Spath chiede piuttosto «la metropolitana di superficie da sempre promessa e nemmeno iniziata», il potenziamento del servizio bus e «una pista ciclabile davvero sicura». Il consigliere, «da medico, cittadino e paziente», chiede anche «garanzie per l’università e gli studenti costretti a recarsi ogni giorno per seguire le lezioni e i tirocini, spero proprio non siano coinvolti in queste tasse ulteriori. Ecco perché m’impegnerò perché tutti i soldi al di fuori degli obblighi del contratto siano destinati per realizzare e migliorare le infrastrutture di Cona, ad oggi insufficienti». (s.c.)
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