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Voghiera è motore del volontariato con i defibrillatori

Voghiera è motore del volontariato con i defibrillatori

VOGHIERA. Il volontariato motore della comunità. Grazie ad un grande sforzo, Avis e Voghiera Soccorso sono stati i capofila insieme all’appoggio del Comune e delle associazioni sportive per l’acquisi...

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VOGHIERA. Il volontariato motore della comunità. Grazie ad un grande sforzo, Avis e Voghiera Soccorso sono stati i capofila insieme all’appoggio del Comune e delle associazioni sportive per l’acquisizione di cinque defibrillatori da posizionare nei tre campi sportivi del territorio (Montesanto, Voghenza e Gualdo), nella scuola media (con funzioni anche per la palestra) e nel centro civico di Gualdo (accanto all’asilo).

La sala delle Bifore di Belriguardo ha fatto da sfondo alla consegna degli importantissimi strumenti. Se da una parte Avis ha dato un forte contributo, dall’altro Voghiera Soccorso ha incentivato i cittadini a donare il 5 per 1000 della dichiarazione dei redditi all’associazione che ha successivamente messo a disposizione la somma per questo intervento. Il totale è stato di 7.300 euro, con 4.800 donati tramite dichiarazioni dei redditi e il resto da Avis. «Era un’esigenza non solo sportiva ma territoriale – spiega Paolo Periari, presidente di Voghiera Soccorso – accolta subito e divulgata per applicare una normativa nazionale. Oltre all’acquisto sono stati formati circa 20 cittadini, molti dei quali nelle società sportive. La nostra associazione continua a dare questo servizio, per averne sempre di più. Stiamo valutando anche la più ampia disponibilità possibile per una copertura capillare. In futuro, non sono esclusi nuovi acquisti per dotare anche la sede dei vigili urbani, il comando carabinieri e il centro civico di Voghiera».

L’ampia fetta rappresentata da Avis Voghiera, col presidente Riccardo Nicolai, è stata tra le note più importanti dell’associazionismo. «Abbiamo creduto all’iniziativa: alla proposta non ci siamo fermati a ragionare, ma tutto è stato accolto con entusiasmo. Speriamo di non doverlo mai usare. Siamo contenti di aver partecipato, pur con la logica del posizionamento e dell’impiego veloce ancora da capire fino in fondo». Presente la sindaca Chiara Cavicchi che si è detta molto soddisfatta. (en.me.)

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