La Nuova Ferrara

Ferrara

Addio a Bilancioni Grande animatore

Addio a Bilancioni Grande animatore

Infaticabile organizzatore di eventi e spettacoli benefici Se ne è andato ieri a 85 anni dopo una lunga malattia

2 MINUTI DI LETTURA





Ieri mattina dopo una lotta sostenuta a lungo contro il male, Franco Bilancioni si è arreso. Era nato l'8 marzo 1930 e avrebbe perciò compiuto fra un mese 86 anni; una vita vissuta intensamente con la moglie Adele e i figli Patrizia e Gino e i cari nipoti tra cui Alice ormai rinomata interprete di molti famosi musical.

Già da qualche tempo le forze lo stavano abbandonando, ma ciò nonostante aveva già pensato di organizzare la Festa di San Valentino con i doni e l'intrattenimento musicale per tutti i suoi numerosi amici. Rimangono invece solo i pacchettini che aveva preparato, ognuno col nome della coppia a cui era destinato, a ricordare la sua generosità e il grande amore che aveva da sempre, per la musica e per il canto.

Proprio queste sue due grandi passioni lo avevano introdotto fin da giovane nel mondo dello spettacolo, senza l'ambizione di chi voleva conquistarsi un posto di rilievo, bensì per conoscere da vicino i protagonisti e i vip dei suoi tempi, diventare loro amico e coinvolgerli in spettacoli ed iniziative a sfondo sempre e solo benefico.

Salirono sul palcoscenico del Teatro Verdi, del Nuovo e della Sala Estense, i cantanti Oscar Carboni, Carla Boni, Gino Latilla Achille Togliani e tanti altri che non seppero mai dirgli di no, spesso pagati dallo stesso Bilancioni; molti i nomi anche nel mondo del jazz; da Gorni Kramer al nostro Alessandro Mistri, dai musicisti Ares Tavolazzi, Corrado Marescotti, Alfio Leprotti a tantissimi altri che in questi ultimi anni hanno continuato a suonare durante le serate che regolarmente Franco organizzava a Natale, Pasqua, per la festa della mamma, per ogni occasione meritasse un momento conviviale, all'Astra, al Teatro Venere di Ravalle con l'amico Sergio Mazzini, al Fondo Catena, ma anche nella sua accogliente casa dove troneggiava un pianoforte a coda, esibendosi spesso lui stesso, nell'interpretazione di canzoni di Bongusto, Sinatra , Peppino di Capri. Il delitto Tartari lo addolorò particolarmente in quanto Pier Luigi oltre a essere stato un valido collaboratore della sua Ditta di impianti elettrici, era entrato a far parte della cerchia degli amici più cari e partecipava regolarmente alle manifestazioni e alle cene che organizzava. Grazie al voto dei suoi numerosi amici Bilancioni si qualificò anche fra i primi piazzati del concorso “Il personaggio dell'anno” promosso dal nostro giornale.

Ora il dinamico e creativo Franco sarà certamente in cielo per organizzare insieme a quegli amici che lo hanno preceduto.

Margherita Goberti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google