Ferrara, per il 'nuovo' PalaSpecchi mancano ancora 5 milioni di euro
Al progetto di ristrutturazione che richiede investimento da 43,9 milioni, Parsitalia deve concorrere con circa il 10%. Si è in attesa che si sblocchi un deposito di garanzia. Ecco tutti gli interessi in gioco
FERRARA. Per far partire l’operazione PalaSpecchi mancano 4-5 milioni di euro, la quota che in base agli accordi deve mettere Parsitalia, che tramite la società Ferrara 2007 è la proprietaria dell’immobile.
I soldi ci sarebbero, ma sono depositati in un istituto di credito a garanzia di altre operazioni che nel frattempo sono andate avanti e quindi ora vi sarebbero le condizioni per chiedere e ottenere in tempi rapidi la disponibilità di queste risorse. La ragione principale della proroga al 31 marzo del progetto per il remake del Palazzo degli Specchi sarebbe proprio questa: il tempo necessario per sbloccare l’indispensabile manciata di euro, che rappresenta circa il 10% delle risorse totali (43,9 milioni) da mettere in campo per demolire e ricostruire una parte rilevante dell’immobile che sorge - ma sarebbe meglio dire tramonta - lungo via Beethoven.
Luca Parnasi, ad di Parsitalia, intervenendo il 28 gennaio alla conferenza stampa in municipio per annunciare la proroga dal 31 dicembre 2015 al 31 marzo 2016 ha ribadito di credere nel progetto: «Questa operazione di riqualificazione urbana diventerà un fiore all’occhiello per Ferrara». Del resto non capita tutti i giorni che la Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) decida di investire 32,9 milioni per contribuire alla costruzione di 268 alloggi in social housing. È un’occasione unica e soprattutto irripetibile sia per i Parnasi, che per il Comune di Ferrara.
Paola Delmonte, dirigente del Social housing della Cdp-Investimenti Sgr, è stata molto chiara: ha detto che la proroga di tre mesi è stata decisa in deroga al regolamento solo «perché in questo progetto ci chiediamo». E con altrettanta forza ha avvertito che quella del 31 marzo non è una data valicabile.
I Parnasi, sulla carta, hanno tutto l’interesse al decollo del progetto; in caso contrario diverrebbe problematico anche solo immaginare - data la situazione del mercato immobiliare - un’alternativa minimamente remunerativa per il PalaSpecchi; inoltre la convenzione stipulata tra il Comune e la società Ferrara 2007 prevede un gravosa fidueiussione a garanzia della costruzione della futura sede della Polizia Municipale; se la nuova casa dei vigili urbani - da erigere nel blocco del PalaSpecchi inizialmente destinato ad albergo - non sarà realizzata la società di Parsitalia dovrà versare 6,8 milioni nelle casse del Comune. Che è di più dei 4-5 milioni da impegnare nelle prossime settimane.
I soci del Fondo immobiliare chiuso da costituire entro marzo sono: Cassa Depositi e Prestiti-Investimenti sgr che con 32,9 milioni è di gran lunga il socio di maggioranza con il 75%; Acer Ferrara che in base al protocollo sottoscritto il 25 giugno 2014 entra con 3,375 milioni e poi dovrà gestire l’housing sociale; Intercantieri Vittadello (2 milioni), la spa padovana che è chiamata a costruire, e Ferrara 2007 che deve conferire i terreni, gli immobili sovrastanti e circa 5 milioni di euro. L’accordo prevede la costruzione di 268 alloggi di housing sociale da affittare a canone calmierato (circa 300 euro al mese) tranne una quota del 20% destinata a vendita convenzionata, 110 posti letto per studenti e tremila metri quadrati destinati a servizi e commerciale.
Marcello Pradarelli
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