Il questore di Ferrara: "Martellare per stroncare lo spaccio di droga in città e alla Gad"
Le operazioni di impatto con i cani funzionano: il numero uno della Polizia Sbordone e la nuova dirigente delle Volanti, Luciana Fusco: "abbiamo il dovere di migliorare la percezione di sicurezza dei cittadini". Aumentano i sequestri di stupefacenti per far terra bruciata attorno ai piccoli venditori
FERRARA - Se non è guerra poco ci manca, allo spaccio e al crimine di strada.
Parola di Antonio Sbordone, questore di Ferrara: «Continueremo con operazioni di impatto in corso da settimane contro lo spaccio al minuto in città e soprattutto nella zona Gad, perchè dobbiamo martellare e bisogna stroncarlo».
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Ammette di non voler fare «nessun proclama» ma sottolinea, il questore, che «occorre bonificare quel territorio e il nostro impegno di queste settimane va in questo senso: non si può permettere agli extracomunitari che spacciano di continuare a farlo.Il nostro obiettivo è non creare quelle zone franche che vi sono nel nostro paese, noi dobbiamo scongiurare che questo accade nella nostra città».
Pesa le parole il questore Sbordone, da un anno in carica alla guida della Polizia di Stato qui in città.
Non è nuovo a dichiarazioni forti, ma questa volta le fa, rivolto alla città, con al fianco il nuovo dirigente dell’Ufficio prevenzione generale, il nuovo dirigente Upg, Luciana Fusco che coordinerà i servizi di pronto intervento che rappresentano l’occhio della Polizia sulla città. Il principio è molto chiaro: è sempre più difficile contrastare lo spaccio al minuto, spesso la Polizia ha mani legate da lacci e lacciuoli giuridici che non permettono di bloccare e fermare chi spaccia, spesso - occorre ricordarlo anche se alla Polizia non lo dicono - è anche richiedente asilo o altro: insomma, poco o nulla si riesce a far contro di loro.
Da qui, però, la guerra della Polizia di Stato si concretizza per dare almeno alla cittadinanza «una percezione maggiore di sicurezza». Per farlo, fa parlare i numeri, il questore e i risultati dei servizi degli ultimi 15 giorni e lo. Si rivolge alla stampa e ai cittadini ma ricorda anche che le sue parole sono dirette, dice scandendo - «a tutti gli spacciatori e soprattutto a chi va là a comprare la droga da loro in quella zona».
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E non sono certo stranieri, gli acquirenti. I numeri snocciolati ieri mattina sono quelli dei sequestri di droga, realizzati con l’aiuto delle unità cinofila, i cani antidroga che quando sono nei giardini del grattacielo e in zona Gad, fiutano gli stupefacenti nascosti in anfratti, recinzione dell’asilo, buche negli alberi: in 15 giorni sono stati trovati 300 grammi di marjuana, 200 di hashish, pochi grammi di cocaina e «sabato pomeriggio anche eroina, una new-entry da quando sono qui in città, dallo scorso anno».
Il nuovo dirigente Luciana Fusco lo spiega con poche parole ciò che verrà fatto: «Ferrara è una città sicura per certi aspetti, c’è un problema di microcriminalità e noi abbiamo il dovere di migliorare la percezione di sicurezza dei cittadini e con gli interventi che faremo intendiamo ottenere questo risultato».
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