La corsa in autobus dura quasi mezz’ora (di domenica)
La notizia dell’introduzione della sosta a pagamento nelle aree destinate a parcheggio del polo di Cona sta facendo discutere l’utenza, compresi i pazienti esterni che si devono sottoporre a cure...
La notizia dell’introduzione della sosta a pagamento nelle aree destinate a parcheggio del polo di Cona sta facendo discutere l’utenza, compresi i pazienti esterni che si devono sottoporre a cure molto lunghe che richiedono frequenti viaggi in ospedale e diverse ore di permanenza nella struttura o per chi deve presentarsi per una visita o un esame, che per i tempi di attesa (vedi risonanze o tac ) non liberano certo il paziente in mezz'ora.
Le alternative non sono tante: il taxi, che ha costi non proprio contenuti, oppure l'autobus. La domenica non è un giorno come gli altri per il traffico e come era prevedibile la giornata festiva, ieri, ha agevolato l'autista del bus n. 6 che ha rispettato i tempi prefissati. Il percorso giardini ex Standa Castello-Cona lo abbiamo fatto orologio alla mano, andata e ritorno, per registrare il tempo “reale”. Partenza, puntualissima, alle 11.55 e arrivo all’ingresso n. 1 (quello principale) alle 12.20; all'ingresso n. 2 alle 12.22. Nel mezzo, tra le due destinazioni (giardini ex Standa e Cona), abbiamo contato 18 fermate, alcune delle quali saltate per mancanza di richiesta da parte dei passeggeri sia per la salita che per la discesa.
«Oggi giornata festiva - ha commentato Ermanno Ferioli, autista di Tper, da 29 anni sugli autobus durante i sette minuti di sosta obbligata fra l'arrivo all'ospedale ed il ritorno in città - Siamo andati bene perché mancavano gli studenti ed i dipendenti dell'ospedale che dal mattino presto riempiono letteralmente il mezzo. Inoltre la domenica l'autobus 6 C, previsto solo in alcuni orari dei giorni feriali, che raggiunge il centro della frazione di Cona per servire i residenti, non è previsto. Però la domenica al mattino la corsa normale, quella dell'autobus n. 6 che parte da Porotto, è una ogni ora mentre dalle 14 raddoppia, cioè due ogni ora. Durante la settimana invece il mezzo è disponibile ogni 15 massimo 20 minuti ma i tempi del percorso variano a seconda del numero delle fermate in cui ci si ferma».
Al ritorno l’autista è partito puntualmente alle 12.30 per arrivare ai giardini ex Standa alle 12.57, facendo però meno fermate di quelle previste.
Il costo del biglietto acquistato sul mezzo è di 1.50 euro ma la macchinetta non dà resto, mentre se il titolo di viaggio viene comprato in edicola si abbassa a 1.30 euro ed è valido per 1 ora e 15 minuti.
L'abbonamento per dieci corse costa 12 euro ma bisogna obliterarlo regolarmente perché se un controllore sale sull'autobus e verifica che si sta viaggiando «gratis» senza averne diritto la multa se si paga entro cinque giorni è di 65 euro ma se si supera questa scadenza la sanzione sale fino ad 80 euro. «Purtroppo ci sono ancora molti passeggeri clandestini - conclude Ermanno Ferioli - che se scoperti si giustificano con scuse assurde. La macchinetta infatti, se il biglietto è scaduto, lo rivela accendendo una luce rossa e non si può certo dire di non esserne accorti. Io infine non posso sapere se l'utente è in possesso di un abbonamento».
Margherita Goberti
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