«Cerchiamo di dare una mano Ma sarà difficile»
«Insieme agli altri parlamentari ferraresi cercheremo di mettere in evidenza che la situazione di Ferrara è diversa dalle altre, cercheremo di dirlo anche a Cantone, ma deve essere chiaro che non...
«Insieme agli altri parlamentari ferraresi cercheremo di mettere in evidenza che la situazione di Ferrara è diversa dalle altre, cercheremo di dirlo anche a Cantone, ma deve essere chiaro che non abbiamo tanti margini di manovra. Il fatto di interessarsi per cercare di dare una mano ai risparmiatori di Carife non significa che si riesca realmente a incidere. Nè mi pare che vi siano possibilità per rivedere il bail-in». Alessandro Bratti ieri è tornato a parlare dei problemi degli obbligazionisti subordinati di Carife e delle ridotte possibilità di recupero che apre per loro l’arbitrato, le cui regole tagliano fuori in partenza la stragrande maggioranza dei risparmiatori. Bratti prima di informare il giornale ha affermato le stesse cose sulla difficoltà di cambiare l’impostazione dell’arbitrato: le ha dette ad alcuni rappresentanti dei risparmiatori con cui ieri ha avuto colloqui telefonici. «Allo stato dei fatti - dice Bratti - sono un centinaio le persone che possono entrare nell’arbitrato». Si parte da qui.(m.p.)
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