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Ospedale di Cona, la sosta a pagamento? Agli utenti non esenti costerà un milione l’anno

Ospedale di Cona, la sosta a pagamento? Agli utenti non esenti costerà un milione l’anno

Secondo i dati di ricavo originari (e presunti) di Prog.Este questo sarà l'esborso per i cittadini che non avranno accesso ai posti gratuiti. Intanto in Regione M5S e Fdi chiedono quote di stalli gratis e ore di parcheggio senza tariffa
Metrò e pista ciclabile sono ancora miraggi
Metropolitana: pochi viaggi e per stomaci forti

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FERRARA. Se i conti fatti da Prog.Este dieci anni fa sono corretti all’utenza pagante dell’ospedale di Cona l’introduzione della sosta a pagamento nei parcheggi attorno al nuovo Sant’Anna costerà circa un milione di euro l’anno (900mila euro). Ai quali, scriveva il consorzio gestore Prog.Este nel piano economico originario, dovrebbero essere sottratti circa 500mila euro/anno di costi ottenendo così i ricavi presunti (3-400mila euro) di questa voce d’attività, protratti per 30 anni. Cifre senza dubbio consistenti.

Così, dopo l’annuncio che la trattativa tra Sant’Anna e Prog.Este è giunta ormai alle battute finali, è iniziata una sorta di corsa generale alla ricerca di soluzioni per calmierare l’onere a carico dei cittadini. Palazzo municipale annuncia una sorta di vigilanza anti-speculazione. In Regione si chiedono ore di sosta gratuite e quote di stalli senza costi mentre si conferma, oggi, la sostanziale mancanza di alternative all’uso dell’auto e del bus per raggiungere l’ospedale.

La metropolitana di superficie dovrà probabilmente attendere l’interramento della ferrovia in via Bologna per fornire un servizio adeguato perchè se la navetta Ferrara-Cona fosse attivata adesso «le barriere sul passaggio a livello di via Bologna sarebbero costantemente abbassate», spiega l’amministratore unico di Fer, Sergio Alberti. Quando tempo servirà per chiudere quel cantiere?

«Due-tre anni almeno - prevede Alberti - ma solo se non ci saranno nuovi intoppi. Tre ditte sono fallite mentre veniva realizzata la prima parte dell’appalto (18 milioni), l’elenco delle imprese a cui affidare l’appalto si è usaurito e abbiamo dovuto bandire una nuova gara europea. Si tratta di un lavoro da 35 milioni di euro e l’assegnazione potrebbe arrivare entro l’estate: stiamo rispettando la tempistica già comunicata al consiglio comunale». Altra incognita: Regione e Tper avranno poi i soldi per mantenere un servizio di navetta con passaggi ogni mezz’ora tra la stazione di Ferrara e l’ospedale? Il Comune, dal canto suo, annuncia attraverso l’assessore Aldo Modonesi che il primo stralcio della pista ciclabile «da Cocomaro all’ospedale, per circa 400mila euro, potrebbe partire entro l’anno. I due tratti che coprono l’itinerario Ferrara-Aguscello-Cocomaro saranno finanziati successivamente».

Intanto la notizia della sosta a pagamento a Cona ha scatenato un vespaio su internet e l’onda lunga di quei commenti, per la maggior parte critici, in qualche caso persino rabbiosi e spesso legati alla questione-trasporti, si è spinta fino ai banchi del consiglio regionale. L’altro ieri era stato il capogruppo della Lega Nord, Alan Fabbri, a chiedere di «bloccare l’introduzione dei ticket sosta» a Ferrara definendo l’applicazione della tariffa «un atto di sciacallaggio sulla pelle dei pazienti». Parole durissime, alle quali in parte ha già risposto il direttore generale dell’azienda ospedaliera, Tiziano Carradori, spiegando alla Nuova, venerdì scorso, che quell’atto risponde a «un obbligo contrattuale», pena ulteriori oneri (richiesta di risarcimenti) a carico dell’azienda ospedaliera. Il consigliere Tommaso Foti (Fdi-An) sottolinea che «l’ubicazione della struttura ospedaliera e la carenza di collegamenti pubblici costringe a recarsi all’ospedale con mezzi privati» e che il pagamento per il posteggio «rappresenta una vera e propria “tassa sul malato”».

Foti ricorda il contributo di 300mila euro stanziato a favore dell’azienda sanitaria estense per migliorare «l’accessibilità del polo di Cona» e invita a destinare «una quota significativa dei parcheggi» a «coloro che si recano» al Sant’Anna.

Un punto che sarebbe già stato toccato dalla trattativa Sant’Anna-Prog.Este: da quanto si sa circa un terzo dei parcheggi dovrebbe essere disponibile gratuitamente per i dipendenti e per le categorie deboli (dializzati, disabili, associazioni) ma non per l’utenza comune . Una richiesta simile a quella di Foti arriva dal Movimento 5 Stelle. La consigliera Raffaella Sensoli chiede che «per tutti gli ospedali regionali vengano lasciati un certo numero di parcheggi liberi e che la sosta, anche nelle aree limitrofe ai nosocomi, sia gratis per almeno due ore per chi deve eseguire visite e analisi».

L’ex assessore regionale alla Sanità, Carlo Lusenti, prosegue la consigliera, «dichiarò ai quattro venti che i parcheggi del nuovo ospedale sarebbero stati gratuiti sia per i dipendenti che per gli utenti. La verità è che l’introduzione del ticket deriva da una concessione riconosciuta dall’azienda ospedaliera nell’ambito di un confronto con Prog.Este sulle modalità di utilizzo del parcheggio per una compensazione di interessi tra le parti - osserva Sensoli - e che come risultato finale vedrà ancora una volta i cittadini accollarsi il prezzo dei madornali errori commessi nella progettazione e realizzazione di Cona». (gi.ca.)

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