Identità e memoria Premiato il Dossi
Concorso nazionale promosso da Miur e Associazione esuli Menzione speciale per gli studenti della 5ª indirizzo Grafica
Il Concorso nazionale “10 Febbraio” - bandito dal Miur in concerto con l'Associazione degli Esuli istriani, fiumani e dalmati- ha visto il Liceo Artistico Dosso Dossi emergere tra le scuole di tutta Italia ed entrare nella rosa dei meritevoli di riconoscimento. Il concorso, in questa edizione intitolato "Identità e memoria", ha richiesto ai partecipanti delle scuole superiori una elaborazione delle radici storiche, geografiche e culturali delle popolazioni italiane nelle regioni adriatiche dell'Impero austro-ungarico alla vigilia della Prima Guerra Mondiale. Le indicazioni di ricerca, alquanto articolate, riguardavano sostanzialmente cinque punti: la situazione geopolitica dell'Europa centro e orientale, il carattere multinazionale dell'Impero austro-ungarico, l'origine degli insediamenti italiani nell'Adriatico orientale (dall'Italia augustea al Settecento) e loro carattere secolare di popolazioni autoctone, l'età contemporanea (1796-1918).
Gli studenti che hanno aderito alla proposta concorsuale sono stati tre: Francesco Moretti, Emma Guerrato e Federico Grassilli della classe 5ª 'indirizzo di Grafica. Sotto la direzione della docente di Filosofia Nicoletta Guerzoni hanno prodotto una composizione intitolata "Storia contro-fattuale". La commissione giudicatrice ha attribuito al lavoro la "Menzione speciale" per l'originalità dell'impianto ideativo, creativo ed espressivo.
«Diverse sono state le difficoltà che abbiamo incontrato in corso d'opera - spiegano gli studenti - a partire dall’estensione delle tracce proposte. Inizialmente siamo stati incerti riguardo alla tematica da scegliere e approfondire. Siamo partiti però da una fonte autorevole: Emilio Gentile, storico di fama internazionale e professore emerito dell'Università di Roma La Sapienza. Nel suo libro “Due colpi di pistola, dieci milioni di morti, la fine di un mondo, storia illustrata della Grande Guerra”, l'autore fa riferimento alla passione amorosa che travolse il generale austriaco Conrad. Gentile ipotizza che il forte sentimento dell'uomo verso Virginia Agujari, sposata a un ricco industriale e madre di sei figli, abbia portato il Capo di Stato Maggiore a volere l'apertura del conflitto. Da una guerra vittoriosa contro la Serbia, infatti, il generale avrebbe tratto tutti i vantaggi utili per renderla finalmente la sua amata consorte».
La narrazione ha poi preso consistenza e vigore confluendo in una pagina di giornale fedele, nell'impostazione grafica, agli originali dell'epoca. Nell'articolo realizzato, un vero e proprio "falso d'autore", è presente un riadattamento in toni distensivi e non belligeranti del proclama imperiale di Francesco Giuseppe "Ai miei popoli".
A questo è stato aggiunto un ulteriore bando imperiale, fittizio, dove è riportata la condanna morale e la destituzione del Feldmaresciallo. Questi è ritenuto colpevole di reato contro la patria e la Chiesa Apostolica di Roma. Il tutto è stato arricchito e riadattato, con appendici e integrazioni, per poi essere tradotto in tedesco da Francesco Matteo Bock, studente del Liceo Classico "Ariosto".
Gli studenti e la professoressa Guerzoni partiranno oggi pomeriggio alla volta di Roma. Domanim in occasione della Giornata del Ricordo, parteciperanno alle ore 11 alla Cerimonia di Premiazione a Palazzo Madama, in diretta Rai.
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