Intossicati dal monossido In quattro all’ospedale
San Giuseppe, paura nella notte per un’intera famiglia residente in via Pelandri Tutte le persone portate alla camera iperbarica di Ravenna: non sono gravi
GIUSEPPE. Adesso stanno tutti bene, ricoverati all’ospedale di Ravenna, camera iperbarica, dopo essere rimasti intossicati nella loro casa dal monossido di carbonio sprigionando dal sistema di riscaldamento. L’altra notte (tra domenica e ieri) si è rischiata la tragedia in una casa a San Giuseppe di Comacchio in via Pelandri: per fortuna uno dei componenti della famiglia ha dato l’allarme e così sul posto si sono portati i soccorsi.
Le quattro persone sono rimaste intossicate poco prima dell’una di ieri, nella loro casa a San Giuseppe di Comacchio.
Provvidenziale l’intervento dei vigili del fuoco e dei sanitari del 118, allertati da uno della famiglia, intontito per il monossido sprigionato dall’interno da una stufa, mentre sono in corso fin dalle prime ore della mattina di ieri le indagini con un sopralluogo dei vigili del fuco per accertare la esatta causa dell’intossicazione. E sono sempre i vigili del fuoco che porteranno avanti tutte le indagini del caso, per cercare di capire cosa ha provocato la fuoriuscita di monossido.
I soccorritori hanno prima trattato le persone, sono quattro da quanto si è appreso, e poi le hanno trasferite in ospedale prima e alla camera iperbarica di Ravenna, poi.
Si tratterebbe, per fortuna, da quanto indicato, di una intossicazione lieve, perché l’allarme è stato dato subito dopo i primi malesseri, da un familiare, poco dopo essere andati a dormire, scongiurando la tragedia. Tali situazioni sono purtroppo frequenti e innumerevoli sono i casi di avvelenamento e gli incidenti anche mortali imputabili alle stufe o agli scaldabagni difettosi o non controllati. Essendo il Co incolore, insapore, inodore e non irritante, può causare morti accidentali senza che le vittime si rendano conto di quel che sta loro succedendo.
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