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intervista al leghista

«Se dico tutto lo faccio cadere»

«Se dico tutto lo faccio cadere»

Poi annuncia: gli abusivi degli Specchi traslocano nell’ex sede Cmr

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Buongiorno Nicola Lodi, ha visto il tweet di Tagliani?

Sì e allora? È questo il suo modo di difendersi anzichè risolvere i problemi?

Cosa c’è, nel suo certificato penale?

Assolutamente niente, io l’ho dato a chi di dovere, alla Lega e non c’è assolutamente nulla. Del resto Tagliani non fa un’affermazione, ma una domanda.

Quindi non c’è niente, nessuna condanna passata in giiudicato?

Io l’ho dato alla Lega il mio cerficato penale e non mi sembra il caso...comunque sono in contatto con Alan (Fabbri, ndr) stiamo valutando questo atteggiamento minatorio di Tagliani, se si arriva a questi livelli vuol dire che il Pd è proprio nella melma. Comunque Tagliani si metta il cuore in pace, non mi fermerà, i suoi metodi li conosco bene, la mia battaglia io la faccio sul campo. E dopo andrò in consiglio comunale a fargli un sorriso (ieri non c’era consiglio, per i sorrisi bisognerà attendere la prossima settimana, ndr).

È vero che lei ha avuto Tagliani come avvocato in una causa legale?

Si è vero, Tagliani lo conosco da una vita, ma queste sono anche questioni private che riguardano i rapporti con l’ex coniuge.

Nessuna intrusione nella sua vita privata, è semplicemente curioso che quello che prima lei ha scelto come avvocato ora sia diventato il suo principale avversario politico.

E’ stato il mio avvocato e adesso dopo quello che ha scritto andremo ancora più avanti. Conosco Tagliani e se devo dire tutto faccio cadere il sindaco.

Fin qui l’intervista del mattino. Nel pomeriggio Lodi richiama: «Venite in via Bologna nell’ex capannone della Cmr. È qui, in questa struttura abbandonata di 2-3000 metri quadri che si stanno trasferendo gli abusivi dal PalaSpecchi. Si vede che sapevano che si stava muovendo qualcosa, qualcuno li avrà informati o hanno sentito la pressione mediatica e allora hanno traslocato».

Qualche ora prima Lodi aveva contato 15-20 traslocanti. Alle 14 il suo blitz non si realizza appieno perché chi era dentro si è chiuso a chiave o comunque barricato. «Dentro hanno letti, fornelli, televisione, hi fi - dice Lodi - ecco guardate abbiamo fatto dei filmati stamattina. Si sono allacciati alla rete elettrica, qui c’è anche il pericolo che scoppi un incendio per come hanno fatto gli allacciamenti. E i vigili urbani sono a cento metri in linea d’aria. Questo sgombero soft non va bene, devono andare via, il prefetto e il Comune dovono intervenire»

Sta a vedere che ha ragione don Bedin che propone sistemazioni provvisorie.

«Chi deve essere assistito sia assistito, gli altri che vivono di espedienti e sono qui da anni vanno mandati via. E don Bedin faccia assistenza con i soldi della chiesa e non con i soldi dell’Asp».(m.p.)

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