Un tweet contro la ruspa leghista
Tagliani replica agli attacchi e agli striscioni con un sussurro sul web e chiama in causa “Naomo” Lodi
FERRARA. Sussurri e grida. A Ferrara 44 anni dopo si sta girando una nuova versione del drammatico film di Ingmar Bergman. Alle grida della Lega che ha scoperto il degrado del Palazzo degli Specchi proprio mentre (forse) si sta trovando la soluzione per buttarne giù una buona parte e costruire alloggi ad affitti bassi per giovani coppie civilmente o matrimonialmente unite, replica Tagliani con un insinuante tweet rivolto a Nicola Lodi, alias Naomo, che dello sgombero del PalaSpecchi ha fatto una bandiera.
Il plot è molto politico, ma ha anche un risvolto molto personale, indice che lo scontro si è fatto molto duro e che il rischio di trascendere è in agguato.
Sabato due giovanotti della Lega molto vicini a “Naomo” Lodi sono saliti sul tetto del Palazzo degli Specchi per appendere uno striscione irridente nei confronti del sindaco, che ha fatto da sfondo al comizio del segretario provinciale e capogruppo regionale Alan Fabbri, dell’europarlamentare Luciano Fontana e dello stesso Lodi. C’era scritto: “Tagliani 6 il nulla!!!”.
Il sindaco l’ha rigirato al mittente-mandante e su Twitter ha suonato il suo contrappunto: “Nulla? Esatto! sta scritto nel mio certificato penale. E nel tuo Naomo?”. Poi Tagliani s’è cucito la bocca sull’argomento. Per cui c’è spazio solo per le interpretazioni del suo sussurro.
Una è che Tagliani di fronte ai reiterati attacchi della Lega abbia deciso di mettere da parte ogni diplomazia. L’altra è che abbia semplicemente, come capita agli umani, perso la pazienza e si sia lasciato andare, sia pur ponderando le parole una a una ; per Naomo non vi sono accuse, solo richieste di chiarimento: sei pulito come me?
La terza interpretazione è che Tagliani più che al solo Lodi, abbia spedito un avviso a tutti quelli che stanno cercando di far saltare l’operazione PalaSpecchi, che è stata orchestrata in lunghi mesi di incontri e trattative con i Parnasi (gli immobiliaristi romani proprietari degli Specchi tramite la società Ferrara 2007) e con la Cassa depositi e prestiti disposta a mettere nel piatto 33 milioni di euro.
Sì, c’è qualcuno che gli Specchi vorrebbe veramente farli saltare, anzi implodere facendoli collassare su se stessi con un adeguato posizionamento di esplosivi. Gli hanno fatto anche i conti in tasca a Tagliani: con 2 milioni demolisci tutto. E li hanno fatti anche alla Cassa depositi e prestiti: invece che negli Specchi i soldi metteteli in Darsena City, ne servono molti di meno. Il consiglio non del tutto disinteressato è venuto ad esempio dall’ingegnere Roberto Mascellani, già progettista degli Specchi ma soprattutto costruttore di Darsena City. Nel conto della spesa mancano i soldi - qualche milione di euro - che il Comune dovrebbe versare ai Parnasi per diventare proprietario degli Specchi, senza di che non potrebbe nè infrangerli nè minarli, ma qui si va fuori tema.
C’è anche una quarta lettura per decrittare il tweet. Lodi è stato cliente dell’avvocato Tagliani in una causa civile. I due si conoscono bene da tempo e non sempre chi si conosce si ama. L’intreccio di Sussurri e grida in salsa ferrarese è complesso e il finale è ancora da scrivere.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
